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1 Luglio 2026

Olbia, continua la polemica sull’ordinanza che vieta di sfamare i cani randagi

L’attivista Enrico Rizzi attacca il sindaco Settimo Nizzi e annuncia assistenza legale per chi verrà sanzionato

Non si arrestano le polemiche sull’ordinanza firmata dal sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, che vieta di dare cibo ai cani randagi nella zona industriale del Cipnes. Il provvedimento, adottato per agevolare le operazioni di cattura degli animali e contenere il fenomeno del randagismo, è stato motivato dall’amministrazione con esigenze di sicurezza, dopo le segnalazioni di cani vaganti e l’aumento della presenza di pedoni e ciclisti nell’area. Per chi viola il divieto sono previste multe da 25 a 500 euro.

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A contestare duramente la decisione è l’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, che sui social ha definito il provvedimento uno dei più disumani degli ultimi tempi. Secondo Rizzi, il randagismo non si combatte lasciando gli animali senza cibo, ma attraverso sterilizzazioni, controlli e il rispetto della normativa vigente.

L’attivista sostiene inoltre che provvedimenti analoghi siano già stati annullati dai tribunali amministrativi e invita i cittadini a continuare a sfamare i cani randagi, purché nel rispetto dell’igiene e del decoro. Ha infine annunciato che offrirà supporto legale a chi dovesse essere multato, promettendo di impugnare eventuali sanzioni contro il Comune. La vicenda continua così ad alimentare il dibattito tra chi ritiene l’ordinanza necessaria per la sicurezza pubblica e chi, invece, la considera lesiva del benessere degli animali.

 

@Redazione Sintony News