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1 Luglio 2026

Acquisti online extra-Ue, da luglio scatta la nuova tassa europea sui piccoli pacchi

Rincari per gli ordini fino a 150 euro da piattaforme come AliExpress, Temu e Shein. Rinviata invece al 1° ottobre la tassa italiana da 2 euro

Dal 1° luglio cambia il costo degli acquisti effettuati su piattaforme di e-commerce extra-Ue come AliExpress, Temu e Shein. Entra infatti in vigore il nuovo contributo europeo previsto per i pacchi di valore inferiore ai 150 euro, mentre il Governo ha deciso di rinviare al 1° ottobre 2026 l’applicazione della tassa nazionale da 2 euro che si sarebbe dovuta sommare a quella comunitaria.

La misura rientra nella strategia dell’Unione europea per limitare il crescente afflusso di merci a basso costo provenienti soprattutto dalla Cina, rafforzando i controlli doganali, tutelando le imprese europee dalla concorrenza ritenuta sleale e riducendo l’impatto ambientale legato all’enorme quantità di piccoli imballaggi utilizzati per le spedizioni.

Piccoli pacchi extra-Ue, dal 1° luglio entra in vigore la tassa europea -  Informatore.info

Il nuovo contributo sarà applicato in base alla tipologia di articoli acquistati. Ad esempio, più prodotti appartenenti alla stessa categoria saranno soggetti a un unico tributo, mentre articoli di categorie differenti comporteranno l’applicazione di un contributo separato per ciascuna classificazione tariffaria.

Il rinvio della tassa italiana evita, almeno per il momento, un ulteriore aumento dei costi per i consumatori. Secondo diverse associazioni di categoria, infatti, il doppio prelievo avrebbe potuto spingere gli operatori a far transitare le merci attraverso altri Paesi europei, con possibili ripercussioni sul sistema logistico e commerciale italiano.

Tassa di 2 euro sui pacchi per acquisti online da Paesi fuori dall'UE, il  rischio è che la paghino i clienti

La nuova disciplina avrà carattere transitorio per due anni e rappresenta uno dei primi passi verso la riforma delle dogane europee, destinata a entrare pienamente a regime nel 2028 con l’introduzione di un sistema unico di gestione dei controlli sulle merci importate. Restano però le critiche di chi teme che i rincari possano ridurre la convenienza degli acquisti online, penalizzando soprattutto i consumatori che si affidano alle piattaforme low cost per contenere le spese.

 

 

@Redazione Sintony News