News

Attualità
27 Giugno 2026

Sardegna, tra caldo estremo, temporali e incendi: la Protezione civile intensifica il monitoraggio

Piogge, grandinate e roghi in Sardegna: danni diffusi tra Marmilla e Parteolla, incendio devastante a Gonnosfanadiga e interventi dei vigili del fuoco

La Sardegna sta affrontando una fase particolarmente delicata sul fronte meteorologico, caratterizzata dalla contemporanea presenza di un'ondata di calore, temporali localmente intensi e condizioni favorevoli allo sviluppo di incendi boschivi. Uno scenario multirischio che vede la Protezione civile regionale impegnata in un costante monitoraggio del territorio e nella gestione di eventuali emergenze.

L'attuale quadro meteorologico sta determinando condizioni insolite per l'Isola. Nel corso dell'ultima settimana il Centro funzionale decentrato ha emanato due avvisi per condizioni meteorologiche avverse legate alle elevate temperature. Anche nella giornata di ieri, 26 giugno, così come nelle due precedenti, è stato diffuso un avviso di criticità ordinaria con codice giallo per rischio idrogeologico dovuto ai temporali, esteso a gran parte delle zone di allerta della Sardegna.

Nelle aree interne, soprattutto durante le ore pomeridiane di ieri, si sono sviluppati fenomeni temporaleschi localizzati che possono risultare particolarmente intensi, accompagnati da precipitazioni abbondanti, grandinate e raffiche di vento fino a 70 chilometri orari. In alcune zone sono stati registrati accumuli di pioggia superiori ai 40 millimetri nel giro di poche ore.

Parallelamente, i bollettini sul pericolo di incendio indicano una pericolosità media, corrispondente al codice giallo, su gran parte del territorio regionale, in aree che coincidono quasi interamente con quelle interessate dai temporali. A rendere ancora più complesso il quadro contribuisce il persistere dell'ondata di caldo, con temperature minime notturne intorno ai 24 gradi e valori massimi che, in alcune località, hanno superato i 40 gradi.

La contemporanea presenza di questi fenomeni espone il territorio regionale sia al rischio idrogeologico legato ai temporali sia a quello degli incendi, imponendo inoltre particolare attenzione agli effetti delle temperature elevate.

Alle criticità legate al caldo si aggiungono i danni provocati dal maltempo. Piogge intense hanno interessato gran parte della Marmilla, già duramente colpita nella giornata precedente, ma anche il Parteolla. Violente grandinate si sono abbattute su Sinnai e Gesico, dove si registrano danni a orti e vigneti. Il sindaco di Gesico, Terenzio Schirru, ha segnalato l'accaduto agli enti competenti, chiedendo l'attivazione delle procedure necessarie per il riconoscimento dello stato di calamità naturale a sostegno delle numerose aziende agricole danneggiate.

A Villanovafranca un violento nubifragio ha provocato la caduta di alberi e pali, causando inoltre danni alle coperture di alcuni edifici comunali. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza le aree interessate e ridurre i disagi per la popolazione. Al momento non si registrano feriti, mentre la situazione continua a essere costantemente monitorata.

Pioggia e grandine hanno interessato anche Siddi, dove è già stato deliberato lo stato di calamità naturale.

Nel nord della Sardegna prosegue, invece, l'emergenza incendi. Nella giornata di ieri le fiamme hanno interessato i territori di Calangianus e Mores. A mettere maggiormente sotto pressione il dispositivo regionale antincendio è stato però il vasto rogo divampato a Gonnosfanadiga, per il quale si è reso necessario l’intervento di due elicotteri. Un incendio sviluppatosi tra la vegetazione in località Pauli Cungiau si è propagato rapidamente fino a coinvolgere un'azienda agricola, distruggendola completamente.

per il quale si è reso necessario l’intervento di due elicotteri. Un incendio sviluppatosi tra la vegetazione in località Pauli Cungiau si è propagato

Le fiamme hanno avvolto anche un fienile contenente circa 300 rotoballe di fieno. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Iglesias e Sanluri, che sono riuscite a circoscrivere il rogo, evitando che si estendesse ad altre strutture e alle aree circostanti. Non è stato invece possibile salvare l'azienda agricola, completamente devastata dall'incendio. Il bilancio comprende anche la distruzione di tre autocarri utilizzati per il trasporto del latte e la distribuzione dei mangimi, di due automobili e il danneggiamento parziale dell'abitazione del proprietario.

«Sebbene siamo ormai alla fine di giugno e in questo periodo dell'anno sia più frequente confrontarsi con il rischio incendi e con le alte temperature – commenta Mauro Merella, direttore generale della Protezione civile – nelle ultime giornate le condizioni meteorologiche hanno reso necessaria l'emissione di avvisi di criticità ordinaria per rischio idrogeologico dovuto ai temporali. Per questo mi sento di raccomandare ai sindaci, anche per il resto dell'estate in presenza di situazioni analoghe, di non abbassare la guardia e di non sottovalutare il codice giallo. Come ripetiamo sempre, il giallo non significa che i fenomeni siano deboli o meno intensi, ma soltanto che risultano circoscritti a determinate aree».

Il direttore generale rivolge infine un appello anche alla popolazione, invitando i cittadini ad adottare comportamenti prudenti, attenersi alle indicazioni delle autorità competenti e consultare esclusivamente i canali ufficiali per seguire l'evoluzione della situazione e ricevere aggiornamenti costanti.

 

 

 

 

 

 

Letizia Demontis