
Prendere in prestito un secchiello o una paletta e restituirli a fine giornata, proprio come accade con un libro nelle piccole biblioteche di quartiere. È questo il principio alla base di Punto Stella, il nuovo progetto promosso da Rebelterra per favorire il riutilizzo dei giochi da spiaggia e diffondere una cultura della condivisione.
L'iniziativa prende il via dal Calamosca Beach Bar, dove è stata collocata una delle tre ceste pubbliche previste per la fase sperimentale. Le altre due sono state installate al Poetto, negli stabilimenti Golfo degli Angeli 2 e 6.
Le ceste sono accessibili a tutti: chi frequenta la spiaggia può utilizzare i giochi durante la permanenza sull'arenile e riporli nuovamente al termine della giornata. È inoltre possibile lasciare quelli che non si usano più o recuperare quelli dimenticati sulla sabbia, evitando che finiscano tra i rifiuti.

L'idea è nata dall'esperienza maturata dai volontari di Rebelterra durante le periodiche giornate di pulizia delle spiagge.
«Quando organizziamo i clean-up troviamo spesso giochi da spiaggia dimenticati o riportati dal mare, ancora perfettamente funzionanti», racconta Ivan Marcialis, socio dell'associazione. «Ci siamo chiesti perché dovessero essere buttati e abbiamo deciso di applicare uno dei principi dell'economia circolare: allungarne la vita rimettendoli a disposizione dei bambini. In pratica è un bookcrossing, ma dedicato ai giochi da spiaggia».
L'obiettivo va oltre il semplice recupero degli oggetti. «Dal punto di vista ambientale sappiamo che è una goccia nell'oceano», prosegue Marcialis. «Quello che ci interessa soprattutto è l'aspetto educativo: abituare bambini, genitori e famiglie alla condivisione e alla cura dei beni comuni. È meglio che ciascuno compia un piccolo gesto piuttosto che restare a guardare senza fare nulla».

All'inaugurazione ha partecipato anche l'assessora all'Ambiente del Comune di Cagliari, Luisa Giua, che ha evidenziato il valore del progetto all'interno delle politiche cittadine dedicate alla sostenibilità. «Punto Stella rappresenta un ulteriore tassello del percorso che stiamo portando avanti insieme alle associazioni ambientaliste. La tutela delle spiagge, del mare e del territorio passa anche attraverso la collaborazione dei cittadini».
L'assessora ha ricordato inoltre l'esistenza del Centro del Riuso comunale, una realtà che permette di dare una seconda vita agli oggetti ancora in buono stato.
«Il principio è lo stesso: ciò che non serve più a una famiglia può diventare utile per qualcun altro. Anche con queste ceste vogliamo evitare che giochi ancora perfettamente utilizzabili si trasformino in rifiuti dopo pochissimo tempo».
Secondo Giua, l'iniziativa potrebbe estendersi rapidamente. «Sono convinta che altri stabilimenti balneari vorranno aderire al progetto. Cagliari può diventare un modello per gli altri comuni costieri della Sardegna».

Il progetto è stato realizzato con il sostegno di Tuttigiorni, che ha finanziato l'avvio dell'iniziativa e attivato punti di raccolta nei supermercati di viale Poetto e viale Monastir, dove cittadini e famiglie possono donare giochi da spiaggia ancora utilizzabili.
Per Rebelterra il successo dell'iniziativa dipenderà soprattutto dal comportamento di chi utilizzerà le ceste. «Le regole sono semplici: si prende un gioco, lo si usa e lo si rimette a disposizione degli altri prima di andare via», conclude Marcialis. «Se qualche cesta dovesse svuotarsi, organizzeremo nuove raccolte grazie all'aiuto delle famiglie. È un progetto che può funzionare soltanto con la collaborazione di tutti».
Oltre a ridurre gli sprechi e limitare l'acquisto di nuovi prodotti in plastica, Punto Stella vuole trasmettere un messaggio semplice ma concreto: anche un piccolo gioco da spiaggia può diventare uno strumento per educare al rispetto dell'ambiente e alla condivisione.
@Letizia Demontis