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26 Giugno 2026

Animali domestici smarriti, i cani fuggono più dei gatti: ecco quando e perché scatta l’allarme

Ogni estate migliaia di famiglie si trovano ad affrontare la scomparsa improvvisa del proprio cane o gatto

Ogni estate migliaia di famiglie si trovano ad affrontare uno degli incubi più temuti da chi vive con un animale domestico: la scomparsa improvvisa del proprio cane o gatto. Tra temporali, fuochi d’artificio e cancelli lasciati aperti per distrazione, il fenomeno degli smarrimenti continua a rappresentare una delle emergenze più frequenti segnalate dalle associazioni animaliste.

Per comprendere meglio le abitudini degli animali che si allontanano da casa, Ketty, azienda specializzata in localizzatori GPS per cani e gatti, ha analizzato migliaia di dati raccolti in Europa tra marzo e maggio 2026, monitorando oltre quattromila episodi di uscita dalle cosiddette “zone sicure”.

I cani si allontanano molto più spesso dei gatti

L’indagine rivela un dato sorprendente: i cani risultano più inclini alla fuga rispetto ai gatti, con una percentuale superiore del 43%.

Oltre la metà degli episodi registrati riguarda l’Italia, seguita dalla Francia con il 30% e dalla Germania con l’8%. Dall’analisi emerge inoltre che età e sesso incidono poco sul comportamento degli animali, mentre assumono un ruolo decisivo lo stile di vita e, per i cani, anche la taglia.

Gli animali che trascorrono gran parte della giornata all’aperto tendono infatti ad allontanarsi molto più frequentemente rispetto a quelli che vivono prevalentemente in appartamento. Chi dispone di ampi spazi esterni supera i confini abituali fino a tre volte più spesso rispetto agli animali abituati alla vita domestica.

Anche la stazza fa la differenza. I cani di grandi dimensioni registrano un numero di allarmi nettamente superiore rispetto ai piccoli esemplari, dimostrando una maggiore propensione all’esplorazione.

Razza e istinto influenzano il comportamento

Secondo lo studio, alcune razze sembrano particolarmente predisposte ad allontanarsi. Tra i cani figurano il Border Collie, il Jack Russell Terrier e il Siberian Husky, animali noti per l’energia, l’intelligenza e il forte istinto esplorativo.

Tra i gatti, invece, spiccano il Siamese e il Maine Coon, razze caratterizzate da una spiccata curiosità e da una forte tendenza a controllare il proprio territorio.

Le fughe avvengono soprattutto di giorno

Un altro dato interessante riguarda gli orari. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, le fughe non si concentrano nelle ore notturne.

Solo una minima parte degli allarmi viene registrata tra le 22 e le 6 del mattino. I momenti più critici coincidono invece con le prime ore della giornata, in particolare intorno alle 8, e con la fascia dell’ora di pranzo.

Anche il giorno della settimana più a rischio sorprende: il martedì risulta quello con il maggior numero di segnalazioni. Secondo gli esperti, il fenomeno sarebbe strettamente legato alle routine familiari e ai momenti in cui l’attenzione dei proprietari tende naturalmente a diminuire.

Nord Italia in testa per numero di segnalazioni

La distribuzione geografica evidenzia una maggiore concentrazione degli episodi nel Nord Italia, che raccoglie circa la metà delle segnalazioni nazionali. In testa si trova il Veneto, seguito da Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria.

Italia e Francia, insieme, rappresentano circa l’80% degli allarmi registrati in Europa. Un dato che gli esperti collegano sia alle condizioni climatiche favorevoli sia alla diffusione di abitazioni dotate di giardini e spazi aperti.

Cosa fare se il proprio animale si allontana

Quando un cane o un gatto scompare, le prime ore possono risultare decisive. Gli esperti consigliano innanzitutto di mantenere la calma e di evitare inseguimenti o richiami concitati che potrebbero spaventare ulteriormente l’animale.

È importante ricordare con precisione il luogo dell’ultimo avvistamento e concentrare lì le ricerche, lasciando eventualmente un oggetto familiare o un indumento con il proprio odore per facilitare il ritorno.

Fondamentale anche contattare tempestivamente veterinari, canili, gattili e associazioni del territorio, così da attivare rapidamente una rete di segnalazione e aumentare le possibilità di ritrovamento.

Lo studio conferma come la prevenzione e la conoscenza delle abitudini degli animali rappresentino gli strumenti più efficaci per evitare situazioni che, soprattutto durante l’estate, possono trasformarsi in un vero incubo per migliaia di proprietari.

 

 

@Redazione Sintony News