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24 Giugno 2026

Caldo record in Europa, la Tour Eiffel e il Louvre chiudono prima per l’emergenza afa

Francia ai massimi storici dal 1947, decine di vittime legate all’ondata di calore. Allerta in Spagna, Germania verso i 40 gradi e Italia con numerose città da bollino rosso

L’Europa è stretta nella morsa di una delle più intense ondate di calore degli ultimi decenni. Dalla Francia alla Spagna, passando per Italia e Germania, le temperature stanno raggiungendo livelli eccezionali, mettendo sotto pressione sistemi sanitari, infrastrutture e servizi pubblici.

In Francia è stato registrato un nuovo primato storico. Secondo i dati diffusi dal servizio meteorologico nazionale Météo-France, martedì 23 giugno è risultata la giornata più calda dall’inizio delle rilevazioni moderne, avviate nel 1947. L’indicatore termico nazionale, che considera sia le temperature diurne sia quelle notturne, ha raggiunto i 29,8 gradi, superando i precedenti record stabiliti durante le grandi ondate di calore del 2003 e del 2019.

L’emergenza non riguarda soltanto le temperature. Le autorità francesi hanno collegato all’intenso caldo anche l’aumento degli incidenti in mare, nei fiumi e nei laghi: dall’inizio dello scorso fine settimana sono state registrate decine di vittime per annegamento. Per fronteggiare l’afa, due dei monumenti più visitati al mondo, la Torre Eiffel e il Museo del Louvre, hanno deciso di anticipare gli orari di chiusura quotidiani, una misura straordinaria adottata per garantire maggiore sicurezza a visitatori e lavoratori.

Situazione complessa anche in Spagna, dove prosegue il terzo giorno consecutivo di allerta per le temperature elevate. Le autorità monitorano con attenzione l’evoluzione del fenomeno, mentre il caldo continua a interessare vaste aree della penisola iberica.

Le previsioni indicano inoltre un possibile peggioramento in Germania. Nei prossimi giorni il Paese potrebbe raggiungere o addirittura superare il record storico di caldo per il mese di giugno, con punte vicine ai 40 gradi.


Di fronte a uno scenario che coinvolge gran parte del continente, l’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato un appello alla prudenza, definendo la situazione una vera emergenza sanitaria e invitando i governi a rafforzare le misure di prevenzione per tutelare soprattutto anziani, bambini e persone fragili.

Anche l’Italia continua a fare i conti con temperature elevate e condizioni di forte disagio climatico. Numerose città sono state inserite ai massimi livelli di allerta per il rischio legato al caldo estremo. I disagi si fanno sentire anche sul fronte delle infrastrutture: a Torino sono stati segnalati blackout e interruzioni di corrente attribuiti all’aumento dei consumi energetici dovuti all’uso massiccio dei condizionatori.

Le previsioni indicano che il caldo continuerà a dominare la scena meteorologica nei prossimi giorni, mantenendo l’Europa sotto una pressione climatica eccezionale e confermando una tendenza che negli ultimi anni sta rendendo sempre più frequenti e intense le ondate di calore sul continente.

 

 

 

@Redazione Sintony News