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22 Giugno 2026

Martignacco, stop al pallone nei parchi giochi: il Comune introduce il divieto

Ordinanza del sindaco per garantire sicurezza e decoro nelle aree dedicate ai bambini. Multe fino a 500 euro. Critiche dagli psicologi: «Più preoccupante il silenzio sociale del rumore di un pallone»

Niente più partite improvvisate o giochi con il pallone nelle aree pubbliche attrezzate per l’infanzia. È quanto prevede una nuova ordinanza firmata dal sindaco di Martignacco, Mauro Delendi, che introduce restrizioni all’utilizzo degli spazi verdi comunali destinati ai più piccoli.

Il provvedimento nasce dopo numerose segnalazioni ricevute dall’amministrazione sull’utilizzo ritenuto improprio di alcune aree pubbliche. Secondo il Comune, le attività che prevedono l’uso del pallone possono infatti creare situazioni di rischio per bambini e famiglie, provocare danni alle strutture presenti nei parchi e arrecare disturbo ai residenti delle zone circostanti.

L’ordinanza vieta quindi qualsiasi forma di gioco con la palla all’interno delle aree pubbliche dotate di giochi per l’infanzia, fatta eccezione per gli spazi specificamente progettati e destinati a questo tipo di attività. Rimangono inoltre esclusi dal divieto i bambini che giocano sotto la supervisione dei genitori o di altri adulti accompagnatori.

Per chi non rispetterà le nuove disposizioni sono previste sanzioni amministrative comprese tra 25 e 500 euro.

La decisione dell’amministrazione comunale ha però aperto un dibattito che va oltre il semplice rispetto delle regole nei parchi pubblici. Tra le voci critiche c’è quella di Ivan Iacob, segretario regionale del sindacato psicologi italiani Aupi e medico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, che in una nota ha espresso forti perplessità sul provvedimento.

Secondo Iacob, la scelta rischia di limitare ulteriormente le occasioni di socializzazione spontanea per bambini e adolescenti. «Confessiamo di aver fatto fatica a credere che, nel 2026, una delle priorità di un’amministrazione sia impedire a gruppi spontanei di ragazzi di ritrovarsi in uno degli ultimi luoghi gratuiti rimasti per stare insieme», afferma nella nota. Un richiamo che pone l’attenzione sul ruolo sociale degli spazi pubblici e sul valore aggregativo del gioco all’aperto.

Il confronto tra esigenze di sicurezza e diritto alla socialità è dunque destinato a proseguire. Da una parte la volontà dell’amministrazione di preservare il decoro e garantire la tranquillità delle aree verdi; dall’altra chi teme che regolamenti sempre più restrittivi possano ridurre gli spazi di incontro e di crescita per le nuove generazioni.

 

 

 

@Redazione Sintony News