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23 Giugno 2026

Scudo per Cala Finanza: quasi 80mila firme contro il resort di lusso, Todde e il Comune fanno muro

La petizione online, cresciuta di ora in ora, testimonia la fortissima sensibilità dell'opinione pubblica sul tema della tutela delle coste sarde, trasformando una vertenza locale in un caso di rilevanza nazionale

Un'ondata di indignazione digitale che viaggia verso lo straordinario traguardo delle ottantamila adesioni. Non si ferma la mobilitazione popolare su Change.org nata per blindare lo scrigno naturale di Cala Finanza, la splendida insenatura gallurese finita al centro di una dura contesa dopo il via libera concesso da Roma alla realizzazione di una struttura ricettiva d'élite.

La petizione online, cresciuta di ora in ora, testimonia la fortissima sensibilità dell'opinione pubblica sul tema della tutela delle coste sarde, trasformando una vertenza locale in un caso di rilevanza nazionale.

La campagna di mobilitazione è partita direttamente dal basso, su iniziativa di una comunità locale decisa a non rassegnarsi davanti a scelte calate dall'alto. Nel testo programmatico che accompagna la raccolta firme, i promotori – un comitato spontaneo di residenti di Loiri Porto San Paolo – spiegano di aver appreso della minaccia cementizia sia tramite canali istituzionali sia verificando sul campo le prime avvisaglie del cantiere.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Le parole dei cittadini descrivono un sentimento misto di sconcerto e determinazione: l'amarezza di vedere uno dei tratti costieri più integri e suggestivi dell'isola esposto al pericolo di una pesante trasformazione edilizia, bollata esplicitamente come un tentativo di speculazione immobiliare ai danni del patrimonio paesaggistico collettivo.

La battaglia per la salvaguardia di Cala Finanza non si combatte però solo sulle tastiere. Contro il provvedimento del Governo centrale si è formato un asse politico solido e trasversale che unisce l'amministrazione comunale e la giunta regionale della Sardegna.

La Spiaggia di Cala Finanza

Una compattezza ribadita con forza durante una seduta aperta e straordinaria del Consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo, svoltasi venerdì 19 aprile, che ha visto la partecipazione fisica dei massimi vertici dell'isola: Alessandra Todde (Presidente della Regione Sardegna): ha confermato la linea di massima fermezza della sua giunta, ribadendo che gli strumenti di tutela paesaggistica dell'isola non possono essere bypassati da decisioni romane. Giuseppe Meloni (Vicepresidente della Regione): l'ex sindaco dello stesso comune gallurese ha espresso un netto rifiuto del progetto, evidenziando il paradosso di un intervento calato in un'area da preservare. Francesco Lai (Sindaco in carica): ha guidato l'assise comunale confermando che la comunità locale si opporrà con ogni mezzo legale e amministrativo a qualsiasi aumento di cubatura o alterazione dello stato dei luoghi.

Il caso di Cala Finanza si preannuncia così come uno dei banchi di prova più caldi per la difesa dello statuto autonomo e delle leggi urbanistiche sarde, con la cittadinanza e le istituzioni decise a non cedere di un millimetro sulla salvaguardia del proprio territorio.

 

 

@Redazione Sintony News