
Con l'arrivo dei primi grandi caldi estivi, il Governo corre ai ripari per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori più esposti alle temperature estreme. Nell'ultimo Consiglio dei Ministri è stato infatti approvato il nuovo Decreto Infrastrutture, all'interno del quale trova spazio un'importante misura di welfare d'emergenza: il ripristino degli ammortizzatori sociali per le aziende costrette a rallentare o a fermare i turni a causa dell'afa.
Come confermato dalla nota ufficiale diffusa da Palazzo Chigi al termine della riunione governativa, il provvedimento punta a proteggere i settori produttivi più vulnerabili, reintroducendo uno scudo normativo già sperimentato con successo nelle scorse stagioni.
Il cuore dell'intervento risiede nella possibilità, concessa ad alcune specifiche categorie di operatori economici, di rimodulare l'orario di lavoro o sospendere temporaneamente le attività quando il termometro supera la soglia di sicurezza, senza che questo incida negativamente sulle retribuzioni dei dipendenti.
I datori di lavoro potranno infatti fare richiesta di accesso in deroga alla cassa integrazione ordinaria (CIGO) o a trattamenti equivalenti, adducendo come causale proprio le "eccezionali ondate di calore".
Questa misura si rivolge tradizionalmente a quei comparti in cui l'esposizione diretta ai raggi solari e alle temperature torride rappresenta un rischio concreto per la vita stessa dei lavoratori, come: Il settore edile e delle costruzioni stradali, comparto agricolo e della raccolta nei campi, e lavori di manutenzione infrastrutturale all'aperto.



La decisione dell'esecutivo non rappresenta una novità assoluta, bensì la stabilizzazione e il richiamo di una prassi d'emergenza già attuata negli scorsi anni di fronte a stagioni estive particolarmente severe. La reintroduzione di questa norma punta a evitare il ripetersi di incidenti sul lavoro legati a colpi di calore o stress termico nei cantieri mobili e fissi.
I dettagli operativi sulle soglie di temperatura (solitamente fissate sopra i 35 gradi percepiti) e sulle modalità di inoltro delle domande all'INPS verranno definiti nei prossimi decreti attuativi e nelle circolari esplicative degli enti previdenziali, ma lo stanziamento e la copertura giuridica inseriti nel Decreto Infrastrutture offrono fin da subito una certezza in più a imprese e sindacati per la gestione dell'estate che è appena iniziata.
@Redazione Sintony News