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23 Giugno 2026

Belgio, si lavora per salvare gli animali dal caldo estremo

Il personale del centro di riabilitazione di Namur impegnato giorno e notte

Con il termometro che supera stabilmente la soglia critica dei 35 gradi, l'ondata di calore eccezionale che ha investito il Belgio non sta risparmiando nessuno. A pagare uno dei tributi più pesanti è la fauna selvatica, letteralmente sopraffatta dall'afa. In prima linea in questa emergenza c'è il CREAVES di Namur (il Centro di riabilitazione per specie animali che vivono allo stato selvatico), situato a Temploux, dove i volontari e i biologi stanno lavorando giorno e notte per accogliere e curare centinaia di piccoli pazienti disidratati o feriti.

Il centralino della struttura è ormai saturo, bersagliato dalle telefonate di cittadini preoccupati che segnalano piccoli volatili a terra o animali visibilmente in difficoltà nei giardini e nelle strade della provincia.

La situazione più allarmante riguarda i volatili insettivori come rondoni, rondini e storni. Queste specie sono solite nidificare nei sottotetti, nelle fessure dei muri o sotto le tegole delle case: anfratti che, sotto l'azione diretta dei raggi solari, si trasformano in veri e propri forni crematori.

Anche gli uccelli soffrono il caldo: cosa succede ai volatili in estate

Gli esperti del centro spiegano che le temperature sotto le coperture degli edifici possono facilmente raggiungere i 50 o 60 gradi Celsius. Davanti a questo caldo insopportabile, i giovani uccelli non ancora pronti al volo (i pulli) compiono una scelta disperata: si lanciano nel vuoto pur di sfuggire alla morsa termica del nido.

Il risultato è drammatico. Cadendo prematuramente al suolo, i piccoli volatili non solo rischiano fratture e lesioni da impatto, ma si ritrovano vulnerabili ai predatori e, soprattutto, esposti a una rapidissima e letale disidratazione dovuta all'impossibilità di muoversi alla ricerca di ombra o acqua.

Il centro di recupero di Namur sta affrontando un afflusso record di ingressi. I piccoli volatili ricoverati necessitano di reidratazione immediata, somministrata tramite flebo o goccia a goccia con siringhe senza ago, e di un monitoraggio costante per scongiurare il collasso degli organi interni.

Gli uccelli soffrono il caldo? Proteggere pappagalli e canarini in estate

Per aiutare i volontari in questa titanica impresa e ridurre l'impatto del caldo sulla biodiversità locale, gli esperti del CREAVES hanno diffuso alcune raccomandazioni fondamentali per i cittadini:

Posizionare nei giardini o sui balconi dei piccoli contenitori poco profondi (come i sottovasi) colmi d'acqua fresca e pulita. È fondamentale inserire all'interno alcune pietre per permettere anche agli insetti e ai volatili più piccoli di appoggiarsi e bere senza rischiare di annegare.

Evitare di tosare eccessivamente i prati e preservare siepi, cespugli e rami bassi, che offrono zone d'ombra naturali e frescura alla piccola fauna di passaggio.

Se si osserva un uccello fermo all'ombra con il becco aperto, non significa necessariamente che sia ferito: si tratta di una tecnica di termoregolazione (simile all'ansimare dei cani) per disperdere il calore corporeo. È sempre consigliabile contattare telefonicamente i centri di recupero prima di prelevare l'animale, per evitare inutili fonti di stress.

 

 

@Redazione Sintony News