
Archiviato il debutto con lo scritto d'italiano, per le centinaia di migliaia di studenti italiani è giunto il momento di affrontare lo scoglio più temuto: la prova d'indirizzo. Questa mattina, alle ore 8:30 in punto, i candidati si sono seduti ai banchi per misurarsi con le materie caratterizzanti dei rispettivi percorsi di studio. Al Liceo Classico è tornata la traduzione dal latino, mentre al Liceo Scientifico la sfida si gioca tutta sul terreno della logica e dei numeri con la risoluzione di problemi e quesiti matematici.
Il via ufficiale è scattato non appena il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso sul proprio portale la chiave d'accesso telematica per decrittare i plichi d'esame. Se l'orario di inizio è stato simultaneo in tutta la penisola, la durata del compito mostrerà sensibili variazioni a seconda dell'indirizzo scolastico, concedendo tempi diversi per elaborare le risposte.

Per la versione di latino del Liceo Classico, i tecnici del Ministero hanno optato per un grande classico della pedagogia romana: Marco Fabio Quintiliano. Si tratta di un autore particolarmente significativo ma non abusato nelle commissioni d'esame, dato che la sua ultima apparizione sui banchi della maturità risaliva al lontano 2013.
La traccia selezionata è un estratto dell’Institutio oratoria, l'opera più celebre del retore romano, considerata una pietra miliare del pensiero educativo antico. Nel passo proposto, Quintiliano tesse le lodi della disciplina musicale, presentandola come un pilastro formativo imprescindibile per la crescita e lo sviluppo culturale del perfetto oratore.
La prova, tuttavia, non si esaurisce nella semplice trasposizione in italiano del testo. Ai maturandi viene richiesto uno sforzo analitico più strutturato, articolato in diverse fasi: la traduzione filologica del brano, l'interpretazione critica e la comprensione profonda del messaggio dell'autore, la disamina stilistica e linguistica delle strutture latine utilizzate, un momento di riflessione e approfondimento personale per attualizzare il pensiero di Quintiliano.
Contemporaneamente, nei corridoi dei Licei Scientifici, il silenzio è stato rotto solo dal fruscio delle calcolatrici e dallo scorrere delle penne sui fogli protocollo. La prova di matematica propone ai candidati la tradizionale struttura divisa tra problemi di ampio respiro e quesiti più mirati, volti a testare le competenze di analisi, geometria e calcolo delle probabilità acquisite durante l'ultimo anno di corso.
Anche negli altri istituti superiori, dai tecnici ai professionali, i candidati sono impegnati nelle rispettive materie d'indirizzo, affrontando prove pratiche, progettazioni o analisi di casi aziendali che richiedono un approccio concreto ed elevata concentrazione.
A rendere ancora più complessa la mattinata dei maturandi è la morsa del caldo estivo che sta surriscaldando le aule d'esame. Per far fronte alle temperature elevate e alleviare le fatiche di studenti e docenti, i dirigenti scolastici si sono attrezzati posizionando decine di mega-ventilatori nei corridoi e all'interno delle classi.
Sul fronte del microclima da banco è intervenuto anche il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, che ha ufficialmente sdoganato l'utilizzo di piccoli ventilatori portatili personali. I dispositivi "fai-da-te", alimentati a batteria o tramite porta USB, sono stati ampiamente tollerati dai presidenti di commissione, trasformandosi in preziosi alleati per mantenere la lucidità mentale necessaria a completare con successo la prova di oggi.
@Redazione Sintony News