
È ufficialmente operativo il bando 2026 dell’INPS dedicato ai centri estivi, che consente di ottenere un rimborso fino a 400 euro per ciascun figlio. Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro il termine perentorio fissato alle ore 12 del 25 giugno 2026.
La misura non è rivolta alla generalità dei cittadini, ma soltanto a specifiche categorie legate alla Pubblica Amministrazione.
Il beneficio riguarda bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 14 anni, figli di dipendenti o pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Sono inoltre previste tutele dedicate per i figli orfani di dipendenti pubblici, mentre per i minori con disabilità sono riservati 500 posti con la possibilità di maggiorazioni per le spese di assistenza.

Il contributo viene riconosciuto come rimborso delle spese sostenute per la frequenza di centri estivi diurni situati in Italia. L’importo massimo è pari a 100 euro per settimana, fino a un massimo di quattro settimane anche non consecutive, per un totale complessivo di 400 euro per ciascun minore.
La percentuale di rimborso varia in base all’Isee: può arrivare fino alla copertura totale della spesa per le fasce più basse e diminuisce progressivamente all’aumentare dell’indicatore. È possibile presentare domanda anche in assenza di Isee, ma in tal caso viene applicata la percentuale minima prevista dal bando.

Per accedere al rimborso, le strutture devono essere centri estivi diurni senza pernottamento, situati sul territorio italiano e caratterizzati da attività educative, ricreative e di gestione del tempo libero. È inoltre richiesto che la frequenza sia di almeno cinque giorni consecutivi per settimana.
La procedura si svolge interamente online attraverso il portale dell’Istituto. È necessario autenticarsi con SPID, Carta d’Identità Elettronica o CNS, individuare la sezione dedicata al bando “Centri estivi diurni”, compilare la domanda con i dati del minore e trasmetterla entro la scadenza indicata. Per una corretta valutazione della domanda in graduatoria è indispensabile disporre di un Isee 2026 aggiornato.
@Letizia Demontis