
Ormai mancano pochissime ore al suono dell'ultima campanella, quella che segna l'inizio della Maturità 2026. Domani, giovedì 18 giugno, alle ore 8:30 in punto, la prima prova scritta di italiano aprirà ufficialmente il calendario degli esami per ben 12.305 studenti sardi. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, sarà la volta del secondo scritto, specifico per ogni indirizzo di studio, prima di passare alle estrazioni delle lettere alfabetiche che stabiliranno l'ordine di convocazione per i colloqui orali.
A gestire l'intera macchina organizzativa sul territorio regionale sarà un vero e proprio esercito di docenti, distribuiti all'interno di 399 commissioni d'esame.

Dietro i numeri di questa edizione emerge però un dato statistico pesante, che vede la Sardegna confermarsi maglia nera a livello nazionale. L'Isola detiene infatti il primato per la percentuale più bassa di studenti che hanno ottenuto il via libera per sostenere le prove: solo il 93% dei ragazzi sardi è stato ammesso, a fronte di una media nazionale decisamente più alta che si attesta al 96,8%.
A livello italiano, l'unico territorio a mostrare un andamento simile è la Liguria, dove la quota di studenti fermati prima dell'esame ha raggiunto il 5,5%.

I dati provinciali evidenziano la consueta concentrazione di studenti nei poli scolastici principali del capo di sotto e del capo di sopra, con Cagliari che fa la parte del leone gestendo quasi la metà del bacino totale. Nella provincia di Cagliari i candidati sono 5.652. Sassari è a quota 3928. Più giù Nuoro con 1575 studenti e Oristano con 1150.
Rispetto alla sessione d'esame dello scorso anno, quando i candidati erano stati 12.378, si registra una flessione dello 0,6%. Una diminuzione che, seppur lieve nel breve periodo, conferma lo spopolamento progressivo delle aule scolastiche sarde.
@Redazione Sintony News