
Donald Trump rivendica la conclusione del conflitto con l’Iran e parla apertamente di una vittoria degli Stati Uniti. L’annuncio è arrivato durante un collegamento con un evento elettorale in Georgia a sostegno del candidato governatore Burt Jones, dove l’ex presidente americano ha fatto riferimento a un “memorandum d’intesa molto solido” destinato, nelle sue intenzioni, a chiudere definitivamente la crisi.
Poco dopo, intervistato dal corrispondente di La7 da Washington, Daniele Compatangelo, Trump ha liquidato il ruolo dei leader del G7, sostenendo che gli Stati Uniti non avessero bisogno di alcun sostegno internazionale. “Abbiamo vinto la guerra in Iran e non avevamo bisogno del loro aiuto”, ha dichiarato, definendo il vertice delle principali economie mondiali “irrilevante”.

Intanto proseguono i contatti diplomatici tra Washington e Teheran. Secondo indiscrezioni raccolte da Axios, un’intesa preliminare sarebbe stata raggiunta mercoledì sera grazie alla mediazione del Qatar. Il negoziatore Ali Al-Thawadi avrebbe condotto lunghe consultazioni con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, mantenendo allo stesso tempo contatti telefonici con gli emissari vicini a Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.
In vista di una possibile cerimonia di firma a Ginevra, quattro aerei militari C-17 statunitensi sono stati inviati in Europa con equipaggiamenti logistici. Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe anche la partecipazione del vicepresidente americano J.D. Vance.

Secondo i media iraniani, le due parti stanno entrando nella fase finale delle trattative sulle questioni nucleari ed economiche. La bozza del memorandum prevederebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz senza restrizioni, un alleggerimento delle sanzioni sul petrolio, lo sblocco dei fondi iraniani congelati e un ridimensionamento della presenza militare statunitense nelle aree limitrofe all’Iran.
L’accordo includerebbe inoltre una proroga di sessanta giorni del cessate il fuoco, con effetti estesi anche al Libano, e un quadro preliminare per affrontare il tema delle scorte di uranio arricchito iraniano. Tuttavia, eventuali decisioni definitive sul programma nucleare dovrebbero essere rinviate a un successivo negoziato più dettagliato.
La bozza necessita ancora del via libera delle autorità competenti di entrambi i Paesi. Secondo fonti statunitensi, l’annuncio di Trump avrebbe colto di sorpresa anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che nei giorni precedenti avrebbe cercato informazioni attraverso alcuni alleati vicini all’amministrazione americana.
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