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3 Giugno 2026

Pedaggio autostradale, al via i rimborsi per traffico e lavori in corso

Entrano in vigore i nuovi rimborsi per gli automobilisti penalizzati da lavori in corso e blocchi della circolazione. Il sistema sarà esteso a tutta la rete nazionale entro dicembre 2026

Dal 1° giugno 2026 entra in vigore il nuovo meccanismo che consente agli automobilisti di ottenere la restituzione del pedaggio autostradale in presenza di inconvenienti causati da interruzioni della circolazione o ritardi dovuti ai cantieri presenti sulla rete. Le domande dovranno essere presentate direttamente ai concessionari delle tratte coinvolte.

L'attuazione della misura avverrà in due fasi. Dal 1° giugno 2026 sono già previsti gli indennizzi per i disagi registrati lungo tratte gestite da un unico concessionario. Dal 1° dicembre 2026 il sistema verrà esteso anche ai percorsi che coinvolgono più gestori, diventando così operativo sull'intera rete autostradale italiana.

Le condizioni per accedere al beneficio variano in base alla lunghezza del tragitto e al tempo accumulato rispetto ai normali tempi di percorrenza. Per i percorsi compresi tra 30 e 50 chilometri sarà necessario registrare almeno 10 minuti di ritardo. Per i tragitti superiori ai 50 chilometri, invece, la soglia minima richiesta sale a 15 minuti.

L'importo riconosciuto verrà determinato applicando i coefficienti fissati dall'Autorità competente. Nel calcolo saranno considerate sia una componente legata all'impatto dei cantieri presenti lungo il percorso effettuato dall'utente sia una quota aggiuntiva determinata in base all'entità del ritardo provocato dagli stessi lavori.

Sono tuttavia previste alcune esclusioni. Il ristoro non sarà riconosciuto quando sul tratto interessato è già in vigore una riduzione generalizzata del pedaggio oppure nei casi di cantieri emergenziali attivati a seguito di incidenti, eventi meteorologici o idrogeologici straordinari e imprevedibili, nonché per operazioni di soccorso. Inoltre, nella fase iniziale di applicazione della normativa, resteranno esclusi dal sistema anche i cantieri mobili.

Secondo quanto evidenziato dal Codacons, la quota rimborsabile varierà in base alla durata del blocco del traffico. In caso di interruzioni comprese tra 60 e 119 minuti sarà riconosciuta una restituzione pari al 50% del pedaggio. Se il blocco durerà tra 120 e 179 minuti, la percentuale salirà al 75%. Per disagi superiori ai 180 minuti verrà invece restituito l'intero importo versato. Le somme superiori a dieci centesimi saranno accreditate e liquidate una volta raggiunta la soglia minima complessiva di un euro.

La misura riguarda tutti gli automobilisti. Inoltre, gli utenti titolari di abbonamenti potranno recedere dal contratto qualora i lavori stradali compromettano la normale fruizione del percorso abituale, ottenendo la restituzione della quota non utilizzata.

Per presentare la richiesta, i concessionari dovranno mettere a disposizione diversi canali di accesso, tra cui almeno una sezione dedicata sul proprio sito internet. Dovranno inoltre garantire un numero telefonico o punti fisici di assistenza per la consegna e l'invio delle domande.

Entro 20 giorni dalla presentazione dell'istanza, il concessionario sarà tenuto a comunicare l'eventuale rigetto motivato oppure l'accoglimento della domanda, indicando l'importo riconosciuto. La delibera dell'Art prevede inoltre la realizzazione di un'applicazione unica valida per tutti i gestori autostradali attraverso la quale inoltrare le richieste. Tuttavia, secondo il Codacons, tale strumento non sarebbe ancora disponibile.

Per quanto riguarda la copertura economica degli indennizzi, una volta completata la fase transitoria le somme riconosciute agli utenti per i disagi causati dai cantieri non potranno essere recuperate mediante aumenti tariffari. Si tratterà quindi di un costo a carico delle società concessionarie, con l'obiettivo di incentivare una programmazione più efficiente degli interventi e una riduzione dei disagi per gli utenti.

Le concessioni già in essere beneficeranno comunque di un periodo di transizione. Nel 2026 e nel 2027 i concessionari potranno recuperare integralmente le somme corrisposte agli automobilisti. Dal 2028 il recupero diminuirà progressivamente: sarà pari al 75% nel 2028, al 50% nel 2029 e al 25% nel 2030. A partire dal 2031 non sarà più consentita alcuna forma di recupero.

Diversa la situazione per le somme riconosciute in caso di blocco della circolazione. Come precisato dal Codacons, tali importi potranno essere recuperati integralmente dai concessionari attraverso il pedaggio qualora venga dimostrata la sussistenza di cause di forza maggiore, il rispetto degli obblighi informativi previsti e l'adozione di tutte le misure necessarie per affrontare e superare l'evento che ha generato il disservizio.

 

 

 

 

 

@Letizia Demontis