
La qualità della vita cambia volto lungo la penisola e racconta un’Italia sempre più divisa tra territori che riescono a garantire servizi, opportunità e benessere e altri che faticano a tenere il passo. Nella nuova indagine del Sole 24 Ore dedicata alle diverse fasce d’età, emergono luci e ombre che coinvolgono anche la Sardegna e, in particolare, Cagliari.
La fotografia presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento premia Firenze come migliore provincia italiana per i bambini, Bolzano per la qualità della vita dei giovani e Trieste per quella degli anziani. Trento si conferma invece tra i territori più equilibrati, piazzandosi seconda sia nella classifica dedicata agli over 65 sia in quella dei giovani.

L’edizione 2026 della ricerca amplia il numero degli indicatori analizzati: da 15 a 20 per ciascuna fascia generazionale. Tra le novità entrano i cosiddetti servizi di prossimità, ovvero la possibilità di raggiungere a piedi in un quarto d’ora farmacie, negozi, strutture ricreative e servizi assistenziali. Un parametro che misura quanto un territorio riesca davvero a essere vivibile nel quotidiano.
Ed è proprio su questo terreno che Cagliari si ritaglia uno spazio importante. Il capoluogo sardo conquista infatti il primato nazionale per la presenza di pediatri, un dato che conferma l’elevato livello dell’assistenza sanitaria dedicata ai più piccoli. Ma il risultato positivo convive con una criticità profonda: la natalità tra le più basse d’Italia. Nel territorio cagliaritano si registrano appena 0,75 figli per donna, un dato che evidenzia con forza il problema demografico che interessa tutta la Sardegna.

L’isola continua infatti a fare i conti con l’invecchiamento della popolazione e con il calo delle nascite, fenomeni che incidono direttamente sulla tenuta sociale ed economica. Se da un lato non mancano servizi sanitari di qualità e professionalità riconosciute, dall’altro molte giovani coppie rinunciano ad avere figli a causa dell’incertezza economica, della precarietà lavorativa e della difficoltà di conciliare famiglia e occupazione.
La ricerca del Sole 24 Ore fotografa un’Italia spaccata in due anche sul fronte delle opportunità per i giovani. Al Sud pesa soprattutto la disoccupazione: a Taranto quella under 35 raggiunge il 44%. Bologna invece si conferma polo universitario di riferimento, con un giovane su due laureato.
Per gli anziani, invece, il Mezzogiorno mostra segnali migliori rispetto ad altri territori del Paese. Bari, Napoli e Palermo emergono per la presenza di servizi di prossimità dedicati agli over 65, mentre Trento eccelle nell’assistenza domiciliare e nella partecipazione civica. Milano resta invece la provincia con gli assegni pensionistici medi più elevati.

Secondo Alessandro Rosina, docente dell’Università Cattolica di Milano, il tema centrale non è soltanto vivere più a lungo, ma vivere meglio. La sfida, spiega il demografo, riguarda la capacità dei territori di offrire salari adeguati, opportunità, inclusione sociale e qualità della vita.
L’indagine mette inoltre in evidenza i profondi cambiamenti che stanno attraversando la società italiana. La fecondità nazionale è scesa a 1,14 figli per donna, cresce il numero delle persone che vivono sole e aumenta anche il consumo di antidepressivi. Preoccupano poi i dati sulle competenze scolastiche: secondo i test Invalsi, quasi uno studente su due mostra lacune in matematica e italiano, con livelli ancora inferiori rispetto al periodo pre-pandemia.
Tra i giovani cambia anche la scala delle priorità. Il sondaggio realizzato da Eumetra per il Sole 24 Ore racconta una generazione che considera salute mentale, relazioni personali e tempo libero aspetti fondamentali quanto, se non più, del lavoro e del reddito. Un equilibrio che oggi viene percepito come decisivo per scegliere dove vivere e costruire il proprio futuro.
In questo scenario la Sardegna si trova davanti a una sfida cruciale: trasformare la qualità dei servizi, come quelli sanitari evidenziati a Cagliari, in una leva capace di contrastare lo spopolamento e offrire nuove prospettive ai giovani.
@Redazione Sintony News