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18 Maggio 2026

Il Re del Foro Italico è Jannik Sinner: spezzato il tabù Roma dopo 50 anni d'attesa

Sinner è il primo italiano a vincere a Roma dopo esatti 50 anni

La storia del tennis si riscrive sulla terra rossa del Foro Italico. Jannik Sinner vince gli Internazionali d’Italia 2026, sconfiggendo in finale il norvegese Casper Ruud con il punteggio di 6-4, 6-3 e regalando al pubblico romano un trionfo atteso per mezzo secolo.

L'ultimo italiano a sollevare il trofeo nella Capitale era stato infatti Adriano Panatta nel 1976. Un passaggio di testimone storico, avvenuto sotto gli occhi dello stesso Panatta e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e che arriva a pochi mesi dalla dolorosa scomparsa di Nicola Pietrangeli, l'altro mito del tennis azzurro capace di trionfare due volte a Roma. Per Sinner si tratta di un filotto mostruoso: è il quinto Masters 1000 consecutivo su cinque disputati nel 2026, il sesto in totale se si conta la fine della stagione precedente.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L'incontro inizia con un leggero ritardo per via della splendida maratona del doppio, conquistato poco prima dal duo azzurro formato da Bolelli e Vavassori. Quando i finalisti del singolare scendono in campo, la tensione è palpabile. Ruud parte aggressivo e strappa subito il servizio all'azzurro, ma la reazione del numero uno al mondo è immediata: contro-break e parità ristabilita.

Il set scivola via sul filo dell'equilibrio fino al 4-4. Nel nono game, Sinner sale in cattedra: due palle corte millimetriche mandano fuori giri il norvegese e regalano all'altoatesino le palle break. Ruud annulla la prima ma capitola sulla seconda con un errore gratuito. Chiamato a servire per il set, Sinner non trema: 6-4 in 48 minuti e primo mattone posato verso la gloria.

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L'avvio del secondo parziale è un monologo azzurro. Sinner aggredisce Ruud fin dalle prime battute, strappando il servizio grazie a un passante dritto lungolinea da applausi. Il norvegese ha il merito di non uscire mentalmente dalla partita e continua a lottare su ogni palla.

Il momento chiave arriva nell'ottavo gioco, quando dal nulla Ruud riesce a procurarsi la palla del contro-break che potrebbe riaprire i giochi. Il Centrale di Roma trattiene il fiato, ma Sinner dimostra la freddezza dei predestinati: prima di servizio vincente, dritto a sventaglio e minaccia cancellata. Salito sul 5-3, il game finale è una formalità. Al match point l'errore di Ruud fa esplodere l'arena in un boato liberatorio.

 

 

@Redazione Sintony News