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18 Maggio 2026

“Giugno Slow” accende La Maddalena: vignaioli, degustazioni e cultura del cibo dal 23 maggio

La rassegna promossa da Slow Food Gallura e Slow Food Sardegna inaugura la nuova edizione con “Vite e Vite”, tre giorni dedicati al vino naturale tra incontri, approfondimenti, sapori e comunità, fino al 7 giugno
Foto di Marco Ferrando

Al via il 23 maggio con produttori, masterclass, degustazioni e tour guidati. La manifestazione prosegue sino al 7 giugno all’insegna di esperienze sensoriali e di comunità

Nella paradisiaca cornice sarda de La Maddalena sabato 23 maggio 2026, con la rassegna enologica “Vite e Vite. Incontri con i vignaioli”, al via la settima edizione di “Giugno Slow”, promossa sino al 7 giugno da Slow Food Gallura, Slow Food Sardegna e dall’Amministrazione comunale, che raccoglie sempre maggiore riscontro fra turisti, residenti e appassionati di enogastronomia.

 

Nel weekend si comincia con tre giornate dedicate al vino naturale negli Ex Magazzini Ilva (via Filzi, 10) con un programma molto articolato tra degustazioni, masterclass, tour guidati, un laboratorio, un convegno, buon cibo e tanta musica. Sono 150 i vini in assaggio e oltre 30 cantine presenti tra sarde e nazionali.

Foto di Marco Ferrando 

“Vite e vite ha avuto una sua naturale evoluzione ed è diventato un festival, l’appuntamento annuale di un progetto di divulgazione e formazione che in realtà portiamo avanti tutto l’anno”, spiega Paola Placido, ideatrice e organizzatrice dell’iniziativa di scoperta dei vini naturali giunta al quarto anno. E aggiunge: “In questa edizione, che vede esperti di grandissimo valore, stiamo infatti raccogliendo i frutti di un lavoro nel quale sono coinvolti, accanto ai produttori, i ristoratori e gli operatori del mondo horeca che ritroveremo anche in appuntamenti autunnali e invernali. Il nostro ruolo come Slow Food Gallura è di intermediazione tra tutti i soggetti fondamentali per la sostenibilità del settore, in modo da disegnare un territorio attraverso la sua comunità. È una comunità allargata, che va oltre i confini geografici. Stiamo infatti creando non una, ma più comunità di territori in cui tutti coloro che condividono il valore della sostenibilità produttiva e delle buone relazioni umane sono invitati ad entrare”.

 

L’impegno di comunità è sempre stato costante per l’intera manifestazione, come sottolinea la responsabile di Giugno Slow Simona Gay: “In questi anni abbiamo cercato di valorizzare vignaioli, agricoltori, allevatori, pescatori e comunità locali che interpretano concretamente i valori del “buono, pulito e giusto” di Slow Food, con il desiderio di far riscoprire il legame profondo tra persone, territorio e cultura del cibo. Una consapevolezza fondamentale, perché solo quando gli individui si sentono realmente connessi ai luoghi, alla loro storia, alle tradizioni e a chi custodisce saperi e produzioni locali, quei territori possono essere vissuti, preservati e non abbandonati”. E conclude: “Questa è la missione di Giugno Slow: creare relazioni autentiche tra persone e territorio, affinché biodiversità, cultura e saperi locali tornino a essere una responsabilità condivisa e una presenza viva nella quotidianità delle comunità”.

Foto di Marco Ferrando 

In perfetta sintonia l’Amministrazione comunale. “La nostra comunità continua a condividere i valori promossi da Slow Food nell'ottica di uno sviluppo socio-economico sostenibile e integrato – dichiara l’assessora comunale al Commercio Stefania Terrazzoni –. Anche in questa edizione, grazie al progetto consolidato lungo questi sette anni, i nostri operatori economici sono impegnati in una proposta di scelte enogastronomiche d'eccellenza fortemente legate al territorio”.

 

Il programma

. Appuntamento negli Ex Magazzini Ilva alle 11 di sabato 23 maggio con la masterclass “L’ingrediente tempo nei rifermentati”, tenuta da Giampaolo Giacobbo, contitolare di Arkè, distributore nazionale di vini naturali. È dedicata alle declinazioni del Cannonau in Sardegna la successiva masterclass delle 12. (info sul sito di Vite e vite: https://www.viteevite.it/festival-vite-e-vite).

Alle 16 invece aprono i banchi di assaggio e le chiacchiere in libertà con i produttori (sino alle 22). L’indomani, domenica 24 maggio, l’orario va dalle 16,30 alle 20,30 mentre il lunedì 25 maggio, dalle 9,30 alle 13 spazio ai soli operatori di settore.

Foto di Marco Ferrando 

Gli approfondimenti

Tre i tour degustativi con gli esperti in calendario sabato 23 maggio. Il primo, in italiano alle ore 17, è guidato da Vasco Ciuti, degustatore Onav e intitolato “La diversità della mineralità in bocca in relazione al suolo”. Il secondo, sempre alle 17, è intitolato “I bianchi di memoria. Vitigni di grande tradizione territoriale, recuperati, reinterpretati, protetti” è ed è curato - in italiano e inglese - dalla sommelier Alessandra Corda che, alle 18 sempre in due lingue, accompagna gli appassionati e i curiosi alla scoperta dei “Rossi in quota. Sfide d'alta quota e vigne tenaci, la viticoltura eroica declinata su tre territori dell’entroterra sardo”. Previsto un tour anche domenica 24, alle 17: “Una passeggiata nei sentieri del vino con Gianpaolo Giacobbo” (italiano e inglese), tenuto appunto dal titolare di Arkè Distribuzione.

 

Il convegno

Appuntamento di approfondimento anche domenica 24 maggio nella Sala consiliare del Comune (in piazza Garibaldi, 13), dalle 11 alle 13, con il convegno a ingresso libero “Il vino naturale oggi. Perché proporlo, perché berlo. Riflessioni sul mercato odierno della ristorazione e sull’accostamento del vino al cibo”, moderato dalla comunicatrice del vino Alessandra Corda. Ad aprire, con la relazione “L’approccio al vino naturale, una questione di contatto“, un grande nome della divulgazione enologica in Italia: Sandro Sangiorgi, giornalista e fondatore di Porthos racconta e Porthos Edizioni. A seguire l’importatore e ristoratore Leonardo Camboni, che parla di “Vino naturale nel nord Europa con focus sulla Danimarca. Percezione e consumi”. Tocca poi a Pietro Pitzalis, fondatore e direttore di Reporter Gourmet, trattare i “Vini naturali nella ristorazione contemporanea”. Momento di chiusura nuovamente con Sandro Sangiorgi a cui spetta la presentazione del progetto didattico dedicato ai ristoratori “L’accostamento del vino al cibo. Perché non si dovrebbe parlare di abbinamento o pairing”.

Foto di Marco Ferrando 

Il laboratorio

L’accademica Marilena Budroni, responsabile scientifica della Collezione Mbds-Unisscc dell’Università degli studi di Sassari, domenica 24 (dalle 15) cura il laboratorio “Il cuore invisibile della trasformazione: come il ceppo di lievito modella l'identità di un vino”.

 

Il cibo e la musica

Ad accompagnare gli assaggi del vino, sia sabato che domenica, sono attese le innovative proposte gastronomiche ideate dalla cucina agricola itinerante di Pasta Vibes.

Non mancano le note con i due concerti di Federico Marras Perantoni in trio, in collaborazione con l’associazione Sarditudine - Festival Internazionale Isole che parlano. Il primo momento che vede protagonisti Federico Marras Perantoni (voce) accompagnato da Carlo Doneddu (chitarre) ed Enrico Severini (voce, chitarre, cajon, effetti) si tiene sabato 23 maggio alle 19: “Anzeni A/Live”. Il secondo, “Storia di una bomba: da De André alla canzone popolare di lotta e ritorno”, è invece in programma dalle 18 di domenica 24 maggio.

 

I vignaioli

Dall’Oristanese ritorna l’azienda vitivinicola Pippia di Baratili San Pietro, e per la prima volta partecipano la Cantina Carta di Magomadas e la Cooperativa Mussura di Seneghe. Per la provincia di Sassari sono presenti Podere 45 (Alghero), l’azienda agricola Agreste (Sennori) e la cantina La Sughera (Aglientu), l’azienda vitivinicola Francesco Fiori (Usini), Deperu Holler (Bortigiadas), Tenute Rossini (Laerru), Antichi Vigneti Manca (Sorso). E da Luras: Ilaria Addis WineryLa Granitica e azienda agricola Sassu.

 

Dal Nuorese arrivano le aziende agricole Pusole di Baunei e Orgosa di Orgosolo, mentre per Mamoiada le cantine Pasquale BonamiciCanneddu, Muggitu Boeli e Paddeu. Per il Mandrolisai la Viticola Mereu di Sorgono.

 

Per il Sarcidano c’è, alla sua prima partecipazione, la cantina Panevino di Gianfranco Manca di Nurri. Per il Parteolla Altea Illotto di Serdiana e Sa Defenza di Donori. Invece, per il Campidano di Cagliari, Vigne Pinna di Maracalagonis e Quattro Elementi di Villasimius. Infine, dal Sulcis, l’azienda agricola Podes (Sant'Anna Arresi) e La casa di Sofia (Calasetta).

 

Le referenze fuori regione sono rappresentate da quelle del distributore nazionale con sede a Genova Triple A e dalle aziende La Torretta (Grottaferrata, in provincia di Roma), Famiglia Fabiani (Cinigiano, GR), Cinque Campi di Puianello (Quattro Castella, RE), Monte Mirabello (Predappio, FC) e Oasi degli Angeli (Cupra Marittima, AP).

Foto di Marco Ferrando 

La novità: il pranzo didattico

 Vite e vite si chiude con una lezione di accostamento dei vini ai piatti dedicata agli operatori del settore è fissata lunedì 25 maggio, dalle 13,30 alle 15,30 al Noir Restaurant & Cocktail Bar (al civico 6 di piazza 23 febbraio). A insegnare l'abilità del vino di accostarsi alle cucine lontane dal suo territorio è l’esperto Sandro Sangiorgi.

 

Le convenzioni

Per chi deve arrivare in Sardegna e acquista il ticket di ingresso a Vite e Vite è attivo uno sconto del 20 per cento della Grimaldi Lines sulle tratte andata e ritorno Livorno/Olbia e Civitavecchia Porto Torres. Sono inoltre previsti sconti per i partecipanti su hotel, b&b, ristoranti ed enoteche (info sul sito).

 

Verso terra madre

Anche quest’anno, con il claim “La rivoluzione comincia a tavola”, l’intera manifestazione è inserita in “The Road to Terra Madre”, quel ricco calendario di iniziative mondiali sui temi protagonisti della nuova edizione di Terra Madre, il grande evento internazionale di Slow Food dedicato alle politiche del cibo, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre. E dopo i vignaioli, i riflettori saranno puntati sui produttori che si ritroveranno a Casa Slow Food Sardegna dal 31 maggio al 2 giugno (gli appuntamenti in dettaglio saranno presentati nei prossimi giorni).

Giugno Slow riceve i patrocini e il sostegno, oltre che dal Comune de La Maddalena, di: Fondazione di Sardegna, CCIAA di Sassari – Network Salude & Trigu, Regione Sardegna – Assessorato del Turismo e il patrocinio dell’Ente Parco dell’Arcipelago di La Maddalena e dell’Università di Sassari grazie alla collaborazione con il progetto di Vite e Vite.

 

 

 

 

 

@Redazione Sintony News