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18 Maggio 2026

Fiorello show al Salone del Libro: ironia, nostalgia tv e battute su Rai, politica e social

All’incontro con Aldo Grasso il conduttore trasforma il dialogo in uno spettacolo tra ricordi televisivi, satira e improvvisazioni davanti al pubblico del Lingotto

Risate, improvvisazione e riflessioni sul mondo della televisione. Rosario Fiorello conquista il pubblico del Salone Internazionale del Libro di Torino trasformando l’incontro con il critico televisivo Aldo Grasso in una sorta di one man show tra comicità, nostalgia e satira sull’attualità.

Davanti all’Auditorium del Lingotto gremito, lo showman siciliano alterna ricordi personali e battute a raffica, coinvolgendo persino l’interprete della lingua dei segni, diventata involontariamente parte dello spettacolo. Fiorello osserva con divertimento l’energia con cui traduce i suoi gesti e scherza sul fatto che, a tratti, sembri quasi più scatenata di lui.

Nel corso dell’incontro non mancano riferimenti al mondo della musica e della televisione. Tra le frecciate ironiche, anche un pensiero per Sal Da Vinci, applaudito dal pubblico dopo la mancata partecipazione all’Eurovision. E poi l’appello, tra il serio e il faceto, rivolto ad Amadeus: “Torna in Rai”, dice Fiorello, scatenando le reazioni della platea e alimentando inevitabili interpretazioni sul futuro televisivo del presentatore.

Fiorello show al Salone del Libro con Aldo Grasso per parlare della TV e  non solo

Con Grasso, Fiorello ripercorre anche la televisione della sua infanzia: gli anni in cui i canali erano pochi, il telecomando ancora non esisteva e il sabato sera era dominato dai grandi varietà. Un racconto che si trasforma presto in riflessione sul presente televisivo, oggi sempre più frammentato tra social network, clip brevi e programmi che, secondo lo showman, tendono a ripetersi stagione dopo stagione.

Nel suo intervento Fiorello critica anche la scomparsa della seconda serata televisiva, ricordando come proprio quegli spazi abbiano dato vita in passato a programmi innovativi e sperimentali firmati da personaggi come Renzo Arbore e Piero Chiambretti.

Tra ironia e autoironia, Fiorello scherza poi sulla propria età e sul rapporto con il tempo che passa, senza rinunciare alle battute sull’attualità politica e televisiva. Dalle osservazioni sui talk show dedicati alla cronaca nera fino alle frecciate sui gossip che coinvolgono la politica, il conduttore mantiene per tutto l’incontro il ritmo tipico dei suoi spettacoli, tra improvvisazione continua e capacità di coinvolgere il pubblico.

 

 

 

 

@Redazione Sintony News