
Il Veneto è stato investito da un’ondata di maltempo improvvisa ma particolarmente intensa, che ha causato disagi e danni in numerose zone della regione. Tra grandinate, trombe marine, forti raffiche e precipitazioni abbondanti, i vigili del fuoco sono stati impegnati in decine di interventi. Le criticità maggiori si sono registrate nel Veronese, nel Trevigiano, lungo la fascia pedemontana e sul litorale veneziano.
La perturbazione ha attraversato il territorio tra il tardo pomeriggio e la serata di lunedì 11 maggio, scaricando in pochi minuti fenomeni estremi su quasi tutte le province venete. Le aree più colpite sono state quelle della pedemontana e della costa adriatica.
La grandine si è abbattuta in modo violento ma disomogeneo, ricoprendo rapidamente strade e campi, soprattutto tra il Trevigiano, il Veneto orientale e alcune zone del Padovano. Il fronte più intenso ha interessato l’area compresa tra Cessalto, Pramaggiore, Gruaro e Teglio Veneto, coinvolgendo anche Treviso e San Biagio di Callalta. In diversi comuni i chicchi di ghiaccio hanno formato uno spesso strato sull’asfalto, creando difficoltà alla circolazione e provocando danni a vetture e abitazioni.
Una delle situazioni più delicate si è verificata lungo la costa veneziana. Al largo di Caorle si è formata una tromba marina che ha successivamente raggiunto il litorale. Tra Bibione Pineda e le aree circostanti il vento ha abbattuto numerosi alberi: un’automobile è stata schiacciata dalla caduta di una pianta, mentre campeggi e strutture turistiche hanno riportato danni significativi. Nel campeggio del Lido Ovest si contano circa venti alberi caduti e diverse unità abitative distrutte. Nelle ore successive alcuni turisti sono stati evacuati o trasferiti in altre sistemazioni.
Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità. Sull’autostrada A4, nel tratto compreso tra Cessalto e Portogruaro, pioggia intensa e grandine hanno ridotto drasticamente la visibilità, rendendo il manto stradale particolarmente scivoloso e costringendo diversi automobilisti a fermarsi. A Pramaggiore un trattore è uscito di strada e il rimorchio si è ribaltato, probabilmente a causa delle condizioni dell’asfalto.
Nel Veronese le forti raffiche hanno provocato la caduta di alberi e danni ai tetti di edifici e abitazioni. A Verona, il centro commerciale Adigeo è stato colpito dal vento che ha divelto alcune porte in vetro, episodio condiviso sui social anche dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. A Mestre, invece, un blackout serale ha interrotto temporaneamente il servizio del tram.
Pesante il bilancio degli interventi di soccorso. In tutta la regione i vigili del fuoco hanno effettuato quasi cento operazioni. La provincia maggiormente colpita è stata quella di Verona con circa 40 interventi, seguita dal Veneziano con 17, dal Padovano con 14, dal Trevigiano con 13 e dal Vicentino con 8. Per supportare le attività nel Veronese sono state inviate squadre aggiuntive provenienti da Rovigo e Vicenza, rimaste operative fino a notte inoltrata.
Le squadre di emergenza sono state impegnate nella rimozione di alberi e rami pericolanti nei comuni di Treviso, Villorba, Ponzano Veneto, Volpago del Montello, Trevignano e Conegliano. A Gorgo del Monticano si è reso necessario anche lo svuotamento di alcuni scantinati allagati.
Letizia Demontis