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13 Maggio 2026

Addio a Jason Collins: si spegne a 47 anni il pioniere dei diritti nello sport americano

È morto Jason Collins, il primo giocatore NBA a fare coming out: aveva 47 anni. Era stato colpito da un glioblastoma, un tumore al cervello

Il mondo del basket e dello sport internazionale piangono la scomparsa di Jason Collins. L'ex centro NBA, che nel 2013 aveva abbattuto il muro del silenzio diventando il primo atleta in attività nelle grandi leghe americane a dichiarare la propria omosessualità, si è spento all'età di 47 anni. A risultargli fatale è stato un glioblastoma, una forma estremamente aggressiva di tumore cerebrale che gli era stata diagnosticata lo scorso dicembre.

Nonostante la gravità della prognosi — che inizialmente gli concedeva pochi mesi di vita — Collins aveva deciso di affrontare la malattia con la stessa tempra mostrata sui parquet della NBA. "Non ho paura, ho giocato contro Shaq" aveva dichiarato con ironia in una delle sue ultime interviste rilasciate a ESPN, paragonando il cancro alle durissime battaglie fisiche vissute sotto canestro contro giganti del calibro di Shaquille O'Neal.

Jason Collins, the first openly gay NBA player, dies at 47 from brain cancer

Consapevole che il tumore non fosse operabile, l'ex giocatore aveva scelto di trasformare il tempo rimasto in una missione: si era offerto come volontario per testare cure sperimentali, sperando che il suo contributo potesse aiutare la ricerca scientifica a salvare altre vite in futuro. Purtroppo, la rapidità con cui il male si è ripresentato ha impedito il completamento dei trattamenti.

La carriera di Collins è durata 13 stagioni, durante le quali ha vestito maglie prestigiose come quelle dei New Jersey Nets, Boston Celtics e Brooklyn Nets. Ma il suo lascito più grande non è scritto nei tabellini delle statistiche, bensì sulla storica copertina di Sports Illustrated del 2013.

First openly gay NBA player Jason Collins dies at 47 of brain tumour - ABC  News

In quell'occasione, con una sincerità disarmante, pronunciò le parole che avrebbero cambiato per sempre la cultura sportiva statunitense: "Sono un centro dell’NBA di 34 anni. Sono nero. E sono gay". Con quel gesto, Jason divenne un faro di speranza per migliaia di atleti, dimostrando che l'identità personale non era un ostacolo al professionismo di alto livello in NBA, NFL, MLB o NHL.

La notizia del decesso è stata ufficializzata dai familiari attraverso un comunicato colmo di commozione:

"Jason ha cambiato la vita di molte persone in modi inaspettati. È stato una fonte d'ispirazione per chi lo conosceva e per chi lo ammirava da lontano. Sentiremo profondamente la sua mancanza."

Collins lascia il marito Brunson Green, i genitori Portia e Paul e il fratello gemello Jarron, anch'egli ex giocatore NBA e stimato assistente allenatore dei New Orleans Pelicans.

 

@Redazione Sintony News