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13 Maggio 2026

Governatori, la Lega domina il Nord ma il Sud avanza: Fedriga è il più amato, Todde in affanno

Gradimento dei governatori: Todde perde punti e va nei piani bassi della classifica

La geografia del consenso politico in Italia si tinge di verde smeraldo al Nord e mostra segnali di forte vivacità al Sud. Secondo l’ultimo sondaggio Swg per l'Ansa sul gradimento dei presidenti di Regione nel 2026, è ancora una volta Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia) a guardare tutti dall'alto, consolidando un primato che lo vede ormai stabilmente come il governatore più apprezzato del Paese.

La rilevazione fotografa un’Italia a due velocità, dove la continuità premia i veterani della Lega, mentre le nuove leadership del Campo Largo, come quella di Alessandra Todde in Sardegna, faticano a trovare slancio nei primi mesi di mandato.

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Il podio è una questione tutta leghista. Massimiliano Fedriga vola al 65%, guadagnando un ulteriore punto rispetto al 2025. Una promozione a pieni voti per il suo modello di gestione, che sembra non risentire dell’usura del tempo. Lo segue a ruota Alberto Stefani in Veneto: con il 58%, il successore di Luca Zaia dimostra di aver raccolto con efficacia un'eredità pesante, mantenendo alta l'asticella del consenso nel cuore del Nord-Est.

Il dato più significativo del sondaggio riguarda però la riscossa del Mezzogiorno. Per la prima volta, tre presidenti delle regioni meridionali occupano le prime cinque posizioni.

Roberto Occhiuto (Calabria): con il 53% (+1% sul 2025), si conferma il governatore più amato del Sud, premiato per una narrazione di riscatto e riforme che ha convinto i cittadini calabresi.

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Antonio Decaro (Puglia): al 51%, l'ex sindaco di Bari si piazza al quarto posto, confermando il suo forte legame con il territorio anche nella nuova veste di presidente regionale.

Roberto Fico (Campania): chiude la cinquina d'eccellenza al 47%, segnando un buon esordio nel gradimento popolare per la sua guida della regione.

Non mancano le note dolenti. Al sesto posto, a pari merito con il 45%, si trovano Michele De Pascale (Emilia-Romagna) e Stefania Proietti (Umbria). Tuttavia, per la governatrice umbra si tratta di una "vittoria pirrica": il sondaggio registra per lei il calo più drastico della classifica, con un -8% rispetto all'anno precedente.

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Va male anche per Alessandra Todde. La presidente della Sardegna scivola nei piani bassi della graduatoria al 33%, perdendo 4 punti in un anno. Un dato che la accomuna a Marco Marsilio (Abruzzo) e Vito Bardi (Basilicata, -6%), evidenziando le difficoltà delle giunte regionali nel rispondere alle aspettative degli elettori dopo la fase iniziale di insediamento.

Nelle retrovie si muovono Attilio Fontana (Lombardia), stabile al 35%, e Francesco Rocca (Lazio), che scende al 29%. Chiude la fila, confermandosi all'ultimo posto, il siciliano Renato Schifani, fermo al 25% di gradimento.

 

 

 

@Redazione Sintony News