
Non c’è riposo per le leggende. A meno di tre anni dal trionfo mondiale di Hackney Diamonds, i Rolling Stones tornano a scuotere il panorama musicale internazionale. Con un annuncio ufficiale che ha infiammato i social, la band ha confermato l'uscita del loro nuovo lavoro in studio: "Foreign Tongues", disponibile in tutto il mondo dal prossimo 10 luglio.
L’album, composto da 14 tracce inedite, promette di bissare il successo del predecessore, forte di una produzione serrata e di un’energia che sembra non conoscere l'usura del tempo.

Prima dell'ufficialità, Mick Jagger e compagni hanno giocato con i fan utilizzando una vecchia strategia da "insider": hanno rilasciato un vinile in edizione limitata a etichetta bianca sotto lo pseudonimo "The Cockroaches". Un omaggio alle loro radici che nascondeva il brano "Rough and Twisted", ora disponibile digitalmente insieme al primo singolo ufficiale, "In the Stars". Quest'ultimo, descritto come un pezzo solare e trascinante, arriverà nei negozi in formato fisico il prossimo 15 maggio.
L'album è nato in un clima di straordinaria urgenza creativa presso i Metropolis Studios di West London. In meno di trenta giorni, il trio composto da Jagger, Richards e Wood, supportato dal produttore premio Grammy Andrew Watt, ha dato forma ai nuovi brani.
Mick Jagger: «Adoro registrare a Londra. Sono state settimane intense, avevamo 14 pezzi fantastici e abbiamo corso. La sala dei Metropolis è perfetta, senti la passione di tutti». Keith Richards: «È il divertimento che conta. Lavorare di nuovo a Londra ci ha dato un'atmosfera incredibile. Spero duri ancora a lungo». Ronnie Wood: «C'era un'aria magica in studio. Spesso abbiamo chiuso i pezzi al primo colpo, la band era al top».

Foreign Tongues non è solo un disco di continuità, ma un crocevia di eccellenze. Accanto ai collaboratori storici come Steve Jordan e Darryl Jones, l'album vanta una lista di ospiti da capogiro: Paul McCartney, Steve Winwood, Robert Smith (The Cure) e Chad Smith (Red Hot Chili Peppers).
Il momento più emozionante sarà però l'ascolto di una partecipazione speciale di Charlie Watts: il disco contiene infatti registrazioni effettuate dal compianto batterista durante le sue ultime sessioni in studio prima della scomparsa nel 2021, garantendo così la presenza della formazione storica anche in questo nuovo capitolo.
L'estetica del disco è affidata a Nathaniel Mary Quinn. L'artista americano ha firmato un dipinto per la cover che definisce «un dialogo con una delle forze più durature della storia culturale».
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