
Esattamente ventisei anni fa, il fischio dei modem a 56k annunciava l'ingresso dell'Italia in una nuova era. Oggi, quel suono è sostituito da un silenzio carico di emozione: Tiscali Notizie chiude i battenti. Con l'ultimo editoriale firmato dal direttore Stefano Loffredo, si conclude l'avventura di una testata che non è stata solo un sito web, ma un vero e proprio laboratorio del giornalismo digitale nel nostro Paese.
Nata da un'intuizione di Renato Soru alla fine degli anni '90, Tiscali Notizie ha rappresentato la "porta d'accesso" alla rete per milioni di italiani, quando i social network non erano ancora stati immaginati e la homepage del proprio provider era la bussola fondamentale per navigare nel mare magnum di Internet.
In un’epoca in cui i quotidiani cartacei guardavano al web con diffidenza, Tiscali comprese che per fidelizzare gli utenti non bastava vendere una connessione: servivano contenuti. Ispirandosi al modello americano di giganti come Yahoo! o MSN, la redazione sarda creò un hub multimediale capace di fondere informazione in tempo reale, posta elettronica e servizi meteo.

È stato il cosiddetto "modello Tiscali", poi ripreso da altri portali come Libero e Virgilio: una struttura pensata per la velocità, con titoli chiari e testi ottimizzati per la lettura su schermo, molto prima che la parola "SEO" entrasse nel vocabolario comune.
Tiscali Notizie è stata, per oltre due decenni, una delle più importanti scuole di giornalismo online d'Italia. Tra quelle scrivanie sono cresciute generazioni di cronisti che hanno imparato a gestire il traffico, a interpretare i nuovi linguaggi digitali e a lavorare con il ritmo frenetico delle agenzie di stampa.
Il Direttore Loffredo, nel suo commosso addio, ha voluto ricordare i nomi che hanno reso possibile questa impresa: dai direttori storici come Fabrizio Meli (fondatore della testata), Giovanni Valentini e Giuseppe Caporale, fino alla squadra di giornalisti ( Walter Ciancilla, Andrea Curreli, Antonella Loi, Cinzia Marongiu, Claudia Mura, Maria Elena Pistuddi, Michael Pontrelli, Cristiano Sanna, Anna Maria Soru, Camilla Soru, Roberto Zonca e i due colleghi andati in pensione Ignazio Dessì e Paolo Orrù) e tecnici che hanno garantito l'aggiornamento del portale 24 ore su 24, spesso lavorando nell'ombra per garantire la massima tempestività.
«Un giornale esiste solo se qualcuno decide di leggerlo», scrive Loffredo rivolgendosi ai milioni di utenti che in questi 26 anni hanno cliccato sulla homepage di Tiscali. Dietro ogni articolo pubblicato ci sono state notti insonni, dibattiti in redazione e la sfida costante di adattarsi a un web in continua trasformazione.
@Redazione Sintony News