
Il Governo accelera per arginare l'impennata dei prezzi alla pompa. È atteso in Consiglio dei Ministri il nuovo Decreto Accise, un provvedimento che punta a rinnovare gli aiuti in scadenza il 1° maggio, ma con una strategia del tutto inedita: non più uno sconto identico per tutti, bensì un intervento mirato a sostenere chi utilizza il gasolio.
La Presidente del Consiglio ha delineato una rotta chiara: la proroga sarà "breve" e "differenziata". Dopo mesi di tagli orizzontali da 24,4 centesimi al litro, l'esecutivo ha deciso di virare su un approccio asimmetrico per rispondere al rincaro più aggressivo subito dal diesel rispetto alla verde.
Il lavoro dei tecnici del Ministero dell'Economia (MEF) è serrato. L'obiettivo è circoscrivere l'intervento a un arco temporale di circa 15 giorni, con un investimento pubblico che non dovrebbe superare il mezzo miliardo di euro.

Le risorse rappresentano lo scoglio principale: se i precedenti decreti sono costati tra i 400 e i 500 milioni di euro — finanziati attraverso tagli ministeriali, extra-gettito IVA e fondi ETS — questa nuova mini-proroga dovrà pescare nelle pieghe del bilancio per garantire un sollievo immediato, in attesa di capire come evolverà lo scenario internazionale.
Il decreto non guarda solo ai privati. Per disinnescare la minaccia di un blocco dei tir già annunciato per fine maggio, il Ministro dei Trasporti ha confermato il potenziamento del credito d'imposta per il settore dell'autotrasporto. L'obiettivo è ambizioso: coprire, tramite risorse della fiscalità generale, oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti dalle imprese del settore a causa della crisi energetica.
Oltre all'emergenza carburanti, l'ordine del giorno di prevede il varo dell'atteso Piano Casa, un progetto decennale che mira a immettere sul mercato oltre 100mila alloggi tra edilizia popolare e canoni calmierati.

Il piano può contare su una dote finanziaria robusta: 970 milioni di euro come dotazione iniziale; 1,1 miliardi attinti dai fondi di coesione fino al 2030.
Tra le pieghe del provvedimento spunta anche una misura di welfare abitativo mirata: lo sblocco di 20 milioni di euro destinati specificamente al sostegno dei genitori separati o divorziati in difficoltà nel reperire una sistemazione dignitosa.
Mentre si attende la convocazione ufficiale del CDM, il messaggio che arriva da Palazzo Chigi è di prudenza e pragmatismo. La scelta di uno sconto differenziato segna la fine della stagione dei tagli "per tutti" e l'inizio di una fase di interventi "chirurgici", modulati sulla base dell'effettiva sofferenza dei prezzi dei singoli prodotti petroliferi.
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