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27 Aprile 2026

Scandalo De Martino: indagato un tecnico per i video rubati

Il conduttore: "Risarcimento in beneficenza"

La violazione della privacy tra le mura domestiche si trasforma in un caso giudiziario esemplare. Proseguono a ritmo serrato le indagini della Procura di Roma sulla diffusione illecita di filmati intimi che ritraggono il conduttore di Affari Tuoi, Stefano De Martino, e la fidanzata Caroline Tronelli.

Il cerchio degli inquirenti si è stretto attorno a un tecnico del sistema di videosorveglianza. Secondo l'ipotesi accusatoria, l'uomo, approfittando della revisione delle telecamere nell'abitazione della ragazza, avrebbe conservato abusivamente le credenziali d'accesso per sottrarre i video e caricarli successivamente su note piattaforme pornografiche.

Il sospettato deve ora rispondere di reati gravissimi: abuso informatico e diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite (revenge porn). La ricostruzione degli inquirenti suggerisce una dinamica inquietante: il tecnico avrebbe utilizzato la password del Wi-Fi domestico per infiltrarsi nel circuito chiuso, rubare i frame e renderli virali utilizzando il nome del conduttore come "esca" per le visualizzazioni.

Stefano De Martino, il suo difficile passato famigliare: chi era prima di  diventare un personaggio di successo

Attraverso i suoi legali, Angelo e Sergio Pisani, Stefano De Martino ha annunciato una decisione significativa: l'intero ammontare del risarcimento danni che verrà stabilito dal tribunale sarà devoluto in beneficenza.

I fondi verranno destinati ad associazioni attive nel contrasto ai reati informatici e nel supporto alle vittime di violazioni digitali.

"Questa vicenda evidenzia la necessità di un intervento immediato sul piano tecnologico e normativo", hanno dichiarato i legali, lanciando inoltre un duro monito: chiunque sia in possesso del video è invitato a eliminarlo immediatamente, poiché ogni ulteriore condivisione sarà tracciata e perseguita penalmente.

Il conduttore, che aveva sporto denuncia lo scorso agosto subito dopo la scoperta della diffusione dei file, ha rotto il silenzio durante il Festival Rumore di Fanpage.it, descrivendo il trauma psicologico subito:

"Non pensavo di essere spiato tra le mura di un appartamento. Non lo auguro a nessuno. Fai fatica a dormire in quella casa, è come se qualcuno ti avesse messo le mani nei cassetti".

 

 

 

@Redazione Sintony News