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27 Aprile 2026

Sa Die de Sa Sardigna 2026: storia, identità e visioni per il futuro delle isole

Dalle radici della rivolta del 1794 al progetto internazionale “Isole Future”: a Cagliari, il 28 e il 30 aprile 2026, musica, cultura e dialogo tra le comunità insulari del mondo

Sa Die de Sa Sardigna è la festa del popolo sardo e rappresenta uno dei momenti più significativi per la memoria storica e l’identità dell’Isola. La ricorrenza rievoca i cosiddetti "Vespri Sardi", l’insurrezione popolare del 28 aprile 1794 che portò all’allontanamento da Cagliari dei funzionari piemontesi e del viceré Balbiano, in seguito al rifiuto del governo torinese di accogliere le richieste avanzate dalla Sardegna, allora titolare del Regno omonimo.

I sardi chiedevano una più equa distribuzione degli incarichi civili e militari, oltre a una maggiore autonomia rispetto alle decisioni assunte dalla classe dirigente locale. Il governo piemontese respinse ogni istanza e, di conseguenza, la borghesia cittadina, sostenuta dal resto della popolazione, diede avvio al moto insurrezionale.

La scintilla che fece esplodere la protesta fu l’arresto, disposto dal viceré, di due esponenti del partito patriottico: gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. Il 28 aprile 1794 la popolazione, esasperata, decise di espellere dalla città il viceré Balbiano e tutti i piemontesi. Nel mese di maggio dello stesso anno, questi furono imbarcati con la forza e rimandati nella loro regione d’origine. Sull’onda degli avvenimenti cagliaritani, anche gli abitanti di Alghero e Sassari agirono allo stesso modo.

Nel 2026, Sa Die de Sa Sardigna assume un significato ancora più ampio grazie al progetto speciale “Isole Future”, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna. L’iniziativa, articolata nelle giornate del 28 e del 30 aprile, propone un percorso di musica, riflessione e confronto, con l’obiettivo di connettere la Sardegna alle altre realtà insulari del pianeta.

L’edizione di quest’anno riveste una particolare rilevanza internazionale, poiché coincide con la riunione generale della Commissione Isole della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime d’Europa (CRPM), in programma a Cagliari il 29 aprile. All’incontro parteciperanno delegazioni provenienti da numerose isole del Mediterraneo, del Baltico, dell’Atlantico, dell’Oceano Indiano e del Pacifico. In questo contesto, “Isole Future” si configura come uno spazio di incontro tra identità locali e internazionali, tra memoria storica e contemporaneità.

 

SA DIE DE SA SARDIGNA 2026

Il concerto del 28 aprile in Piazza del Carmine

Il cuore di “Isole Future” sarà il grande concerto in programma martedì 28 aprile, dalle ore 19, in Piazza del Carmine, nel quartiere storico di Stampace. Con il patrocinio del Comune di Cagliari, la piazza si trasformerà in uno spazio di incontro, partecipazione e vitalità culturale.

Sul palco si alterneranno artisti provenienti da diverse isole del mondo, interpreti di un dialogo tra radici e innovazione. Ad aprire la serata saranno Arrogalla e il Cuncordu e Tenore de Orosei, protagonisti di un originale incontro tra elettronica contemporanea e tradizione vocale sarda. Seguirà Gavino Murgia con Madrike, progetto che intreccia jazz, tradizione mediterranea e suggestioni africane.

Lo sguardo si allargherà poi alle altre realtà insulari con le Pitxorines, ensemble delle Isole Baleari impegnato nella rilettura del repertorio popolare del proprio territorio, e con Maya Kamaty, tra le voci più significative della nuova scena musicale dell’Oceano Indiano, capace di fondere la Maloya con sonorità pop, elettroniche e urbane.

A condurre la serata sarà Ambra Pintore, da sempre impegnata nella valorizzazione della cultura e dell’identità sarda, che presenterà anche il suo più recente progetto musicale.

“Isole Future” nasce per rafforzare il dialogo tra culture insulari attraverso la musica e il confronto, valorizzando la Sardegna come luogo di produzione culturale contemporanea. L’iniziativa guarda in particolare alle nuove generazioni, consolidando il ruolo dell’Isola come crocevia di relazioni, sperimentazione e scambi culturali.

Regione Autonoma della Sardegna - Sa Die de Sa Sardigna 2026 - “Isole  Future”: il 28 e 30 aprile a Cagliari musica, identità e dialogo tra  culture insulari

La tavola rotonda del 30 aprile

La riflessione proseguirà giovedì 30 aprile, dalle 9:30 alle 19, nell’Aula “Roberto Coroneo” della Cittadella dei Musei dell’Università di Cagliari, con una giornata di studi dedicata alla storia, alla cultura e al ruolo delle isole nel mondo contemporaneo.

La mattinata sarà dedicata al Settecento sardo: una prima sessione su lingua e cultura con Duilio Caocci, Dino Manca, Giulia Murgia e Simone Pisano, seguita da un confronto su politica e società con Antonie-Marie Graziani, Giampaolo Salice, Franciscu Sedda e Adriana Valenti Sabouret.

Nel pomeriggio si discuterà del ruolo della Sardegna nella storia mediterranea con Sebastiana Nocco, Giampaolo Salice, Giovanni Ugas e Momo Zucca. A chiudere, la sessione “Isole, Arcipelaghi, Mondi: riflessioni sull’isolanità”, dedicata a una lettura contemporanea e multidisciplinare dell’esperienza insulare, con Stefano Moncada, Isabella Pezzini, Franciscu Sedda, Valentina Serra e Silvano Tagliagambe.

 

 

 

 

 

 

 

 

Letizia Demontis