
Il Cagliari batte 3-2 l'Atalanta nel posticipo della 34/a giornata di campionato e vede il traguardo salvezza sempre più vicino. Scoppiettante 2-2 dopo i primi 45 minuti, firmato dalle doppiette di Mendy e Scamacca, poi nella ripresa ci pensa Borrelli.
Qualche sorpresa nell'undici rossoblù, a cominciare dalla panchina di Palestra: nel 4-3-2-1 scelto da Pisacane davanti ci sono Folorunsho, Esposito e il classe 2007 Paul Mendy. Nella Dea, Palladino si affida al tridente composto da De Ketelaere, Raspadori e Scamacca. L'avvio di gara è sorprendente, perché dopo 20 secondi il Cagliari si porta in vantaggio proprio con Mendy, che di testa sfrutta l'assist di Adopo e batte Carnesecchi. Non contento del suo primo gol in A, il senegalese all'8' concede il bis: Carnesecchi compie un miracolo su Deiola, ma proprio Mendy è il più lesto a ribattere in rete, sfruttando la decisiva deviazione di Djimsiti. La partita sembra in discesa per i sardi, che sprecano qualche situazione di contropiede (i nerazzurri concedono enormi spazi nella loro metà campo) e nel finale di frazione vengono puniti dai bergamaschi. Sugli scudi Gianluca Scamacca, che tra il 40' e il 45' trova la doppietta del 2-2: prima con un destro a giro sul secondo palo dal vertice interno dell'area, poi con una girata fulminea sul bell'assist di Scalvini.
Nella ripresa Pisacane deve fare a meno proprio di Mendy, out per un fastidio alla coscia da valutare. Al suo posto Borrelli. Come nel primo tempo, però, i sardi attaccano a spron battuto e trovano subito il nuovo vantaggio: incursione centrale di Folorunsho, la cui conclusione è ribattuta dalla difesa nerazzurra. Sul pallone però arriva proprio Borrelli che di destro trova il 3-2. A quel punto Palladino getta nella mischia Zalewski e Krstovic, mentre Pisacane risponde con Sulemana e Palestra, sperando di poter colpire l'Atalanta di rimessa. Per diversi minuti però è assedio bergamasco nella metà campo rossoblù, con i sardi che tuttavia resistono, seppur a fatica. A complicare le cose un altro infortunio, quello di Borrelli, costretto a uscire al 77' per un problema fisico. Al suo posto Andrea Belotti, accolto dagli applausi della Domus. E proprio il Gallo avrebbe l'occasione di chiudere il match poco dopo, ma tutto solo davanti a Carnesecchi tenta il dribbling favorendo l'intervento del portiere ospite. Il finale è rovente, l'Atalanta non ci sta e sfiora il 3-3 prima con una rovesciata di Pasalic, fuori di nulla, poi in due occasioni con Kristovic e Scamacca, sui quali Caprile compie due autentici miracoli. I sei minuti di recupero sono pura passione per i sedici mila della Domus, ma i ragazzi di Pisacane tengono botta e il fischio finale del signor Sacchi può liberare un urlo di gioia che sa di salvezza.
Vince il Cagliari 3-2 al termine di una partita veramente bella e intensa, in cui i sardi hanno dimostrato di volersi conquistare la salvezza con le proprie mani. Gara sontuosa da parte di tutta la squadra, ma da sottolineare soprattutto le prestazioni del solito Caprile, di Adopo e Gaetano, assoluti dominatori a centrocampo, e di Mendy, autore di un'incredibile doppietta. Con questa vittoria il Cagliari sale a quota 36, a più 8 sulla zona retrocessione. Non c'è la matematica, ma il profumo di salvezza comincia a sentirsi davvero.
@Francesco Cucinotta