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21 Aprile 2026

Ana e Jal anticipano a maggio l'aumento dei sovrapprezzi carburante per i biglietti

La misura, che entrerà in vigore il 1° maggio 2026, è stata anticipata di un mese rispetto alle previsioni a causa della fiammata dei prezzi energetici globali

Viaggiare verso il Sol Levante o spostarsi dal Giappone verso l'Occidente sta per diventare sensibilmente più costoso. I giganti del cielo nipponici, All Nippon Airways (ANA) e Japan Airlines (JAL), hanno annunciato un drastico aumento dei supplementi carburante sui voli internazionali. La misura, che entrerà in vigore il 1° maggio 2026, è stata anticipata di un mese rispetto alle previsioni a causa della fiammata dei prezzi energetici globali.

Il rincaro più pesante colpirà proprio le rotte che collegano il Giappone all'Europa e al Nord America. Il costo aggiuntivo per il carburante, calcolato su una singola tratta, subirà un balzo che sfiora il raddoppio:

Ana e Jal anticipano l'aumento dei sovrapprezzi carburante - Travelnostop

ANA: il supplemento passa da 31.900 yen (circa 170 euro) a ben 56.000 yen (circa 300 euro).

JAL: l'adeguamento è simile, salendo da 29.000 a 56.000 yen.

In termini pratici, un viaggio di andata e ritorno tra Italia e Giappone potrebbe costare solo di tasse carburante circa 600 euro, una cifra che incide pesantemente sul budget dei viaggiatori.

La revisione tariffaria non risparmia i voli regionali. Anche spostarsi verso i paesi vicini diventerà più oneroso. Ad esempio, per i collegamenti con la Corea del Sud, l'onere aggiuntivo salirà da 3.300 a 6.700 yen.

Le compagnie hanno dovuto ridisegnare la propria griglia di adeguamento, espandendola da 15 a 18 livelli di criticità. Sebbene il nuovo sistema permetterebbe rincari teorici fino a 59.000 yen, i vettori hanno deciso di fermarsi al secondo livello massimo (56.000 yen) per i mesi di maggio e giugno, grazie anche al parziale ammortizzatore offerto dai sussidi governativi.

Le compagnie aeree giapponesi JAL, ANA considerano di deviare le rotte  intorno alla Russia | MarketScreener Italia

Alla base di questa decisione ci sono i dati allarmanti della IATA (Associazione Internazionale del Trasporto Aereo), che ha registrato un vero e proprio raddoppio del prezzo del cherosene nel solo mese di marzo.

A pesare sul mercato energetico sono soprattutto le persistenti tensioni in Medio Oriente, che mantengono instabile il prezzo del greggio e, di conseguenza, rendono proibitivi i costi operativi per l'aviazione civile.

Esiste però una scappatoia per chi ha già in programma un viaggio. Le compagnie hanno confermato che i passeggeri che completeranno l'emissione e il pagamento del biglietto entro il 30 aprile non saranno soggetti ai nuovi aumenti, anche se il volo è previsto per i mesi successivi.

 

 

 

@Redazione Sintony News