Viaggiare verso il Sol Levante o spostarsi dal Giappone verso l'Occidente sta per diventare sensibilmente più costoso. I giganti del cielo nipponici, All Nippon Airways (ANA) e Japan Airlines (JAL), hanno annunciato un drastico aumento dei supplementi carburante sui voli internazionali. La misura, che entrerà in vigore il 1° maggio 2026, è stata anticipata di un mese rispetto alle previsioni a causa della fiammata dei prezzi energetici globali.
Il rincaro più pesante colpirà proprio le rotte che collegano il Giappone all'Europa e al Nord America. Il costo aggiuntivo per il carburante, calcolato su una singola tratta, subirà un balzo che sfiora il raddoppio:

ANA: il supplemento passa da 31.900 yen (circa 170 euro) a ben 56.000 yen (circa 300 euro).
JAL: l'adeguamento è simile, salendo da 29.000 a 56.000 yen.
In termini pratici, un viaggio di andata e ritorno tra Italia e Giappone potrebbe costare solo di tasse carburante circa 600 euro, una cifra che incide pesantemente sul budget dei viaggiatori.
La revisione tariffaria non risparmia i voli regionali. Anche spostarsi verso i paesi vicini diventerà più oneroso. Ad esempio, per i collegamenti con la Corea del Sud, l'onere aggiuntivo salirà da 3.300 a 6.700 yen.
Le compagnie hanno dovuto ridisegnare la propria griglia di adeguamento, espandendola da 15 a 18 livelli di criticità. Sebbene il nuovo sistema permetterebbe rincari teorici fino a 59.000 yen, i vettori hanno deciso di fermarsi al secondo livello massimo (56.000 yen) per i mesi di maggio e giugno, grazie anche al parziale ammortizzatore offerto dai sussidi governativi.
Alla base di questa decisione ci sono i dati allarmanti della IATA (Associazione Internazionale del Trasporto Aereo), che ha registrato un vero e proprio raddoppio del prezzo del cherosene nel solo mese di marzo.
A pesare sul mercato energetico sono soprattutto le persistenti tensioni in Medio Oriente, che mantengono instabile il prezzo del greggio e, di conseguenza, rendono proibitivi i costi operativi per l'aviazione civile.
Esiste però una scappatoia per chi ha già in programma un viaggio. Le compagnie hanno confermato che i passeggeri che completeranno l'emissione e il pagamento del biglietto entro il 30 aprile non saranno soggetti ai nuovi aumenti, anche se il volo è previsto per i mesi successivi.
@Redazione Sintony News