
È finita con un nuovo arresto la seconda fuga in pochi mesi di Elia Del Grande, protagonista di uno dei fatti di cronaca più gravi degli anni Novanta. L’uomo è stato rintracciato e fermato dai carabinieri a Varano Borghi, in provincia di Varese, al termine di alcuni giorni di ricerche avviate dopo la sua scomparsa nel giorno di Pasqua.
Del Grande si trovava alla guida di una Fiat 500 risultata rubata poco prima nella zona del cimitero della frazione Lentate di Sesto Calende. A intercettarlo sono state le pattuglie dei carabinieri di Gallarate lungo la Strada Provinciale 18. Alla vista dei militari, l’uomo ha tentato di evitare il controllo deviando improvvisamente verso una strada privata, una manovra che non è sfuggita agli operanti.
Raggiunto in pochi istanti, ha provato un’ultima fuga con l’auto, nel tentativo di sottrarsi all’arresto. Il gesto ha provocato il ferimento lieve di uno dei carabinieri intervenuti, ma il tentativo è stato subito neutralizzato e Del Grande è stato bloccato.

Per lui sono scattate le manette con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Nelle prossime ore sarà trasferito nel carcere di Varese.
La fuga era iniziata nel giorno di Pasqua, quando Del Grande non aveva fatto rientro nella casa lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, dove era atteso in serata. Da quel momento era scattato un dispositivo di ricerca su vasta scala.
Non si tratta del primo episodio: già a fine ottobre l’uomo era riuscito ad allontanarsi da una struttura analoga a Castelfranco Emilia, venendo poi rintracciato e arrestato dopo alcuni giorni, nei primi di novembre, a Cadrezzate. Dopo quel primo tentativo, era stato disposto il trasferimento ad Alba.
Del Grande sta scontando una condanna per un triplice omicidio.
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