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8 Aprile 2026

Cabras, Pasqua da record: il ritorno dei Giganti spinge il museo oltre il +75%

Uno degli aspetti più significativi emersi dall'analisi della Fondazione Mont'e Prama è l'altissima partecipazione della comunità locale

Il richiamo dei Giganti è più forte che mai. Il sistema museale di Cabras archivia le festività pasquali 2026 con numeri senza precedenti, segnando un punto di svolta storico per il patrimonio culturale del Sinis. La riunificazione del complesso statuario monumentale di Mont'e Prama ha agito da straordinario volano, attirando una folla di visitatori che ha polverizzato ogni record precedente.

I dati parlano chiaro: tra il Venerdì Santo e il Lunedì dell'Angelo, gli ingressi totali hanno sfiorato quota settemila, attestandosi per l'esattezza a 6.934 presenze. Un flusso costante che ha visto il suo apice nelle giornate di Sabato Santo (2.342 ingressi) e Pasquetta (2.220).

Al via la nuova esposizione temporanea "Mont'e Prama 1974/2024"

Il confronto con l'anno precedente rivela una crescita che definire solida sarebbe riduttivo. Limitando l'analisi alle sole giornate di Pasqua e Pasquetta, l'incremento di visite ha superato la soglia del 75%. Domenica di Pasqua: 1.312 ingressi rispetto ai 748 del 2025 (+75,4%).

Lunedì dell'Angelo: 2.220 ingressi rispetto ai 1.263 dell'anno scorso (+75,7%).

Il 2026 si consacra così come l'anno d'oro del quinquennio, superando ampiamente anche i volumi di traffico registrati nel periodo pre-pandemico e consolidando Cabras come una delle capitali culturali del Mediterraneo.

Uno degli aspetti più significativi emersi dall'analisi della Fondazione Mont'e Prama è l'altissima partecipazione della comunità locale. Ben 1.296 residenti hanno visitato il museo nei quattro giorni festivi. Questo dato trasforma il sito archeologico da semplice meta turistica "mordi e fuggi" a istituzione viva e identitaria, capace di coinvolgere profondamente il territorio regionale.

Mont'e Prama - Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

Per quanto riguarda la provenienza dei visitatori non residenti, si registra un equilibrio quasi perfetto tra il mercato nazionale e quello internazionale: 2.911 italiani contro 2.727 stranieri, segno di un'attrattività che ormai valica con costanza i confini del Paese.

Il boom di visite coincide con un momento atteso da decenni: la riunione delle sculture di Mont'e Prama. Vedere il complesso monumentale nella sua interezza ha dato una nuova spinta organica al trend di crescita, offrendo un'esperienza di visita più completa e suggestiva.

La Fondazione si conferma dunque il perno culturale della Sardegna centrale, dimostrando che investimenti mirati sulla valorizzazione e sulla coesione del patrimonio possono generare ricadute economiche e sociali straordinarie per l'intera Isola.

 

 

@Redazione Sintony News