
Niente Londra per Kanye West. Il governo britannico ha ufficialmente revocato il permesso d'ingresso al rapper americano, atteso come ospite d'onore al prestigioso Wireless Festival il prossimo luglio. Una decisione drastica che, come riportato dalla Bbc, si fonda sulla ferma convinzione che la presenza dell'artista sul suolo nazionale "non sarebbe favorevole al bene pubblico".
Il provvedimento arriva dopo mesi di feroci polemiche legate alle esternazioni antisemite e razziste del cantante, che negli ultimi anni ha visto crollare la propria popolarità e rescindere contratti miliardari a causa di dichiarazioni shock, tra cui l'elogio del nazismo e la pubblicazione di brani dai titoli inequivocabili come "Heil Hitler".

A nulla sono valsi i tentativi di mediazione messi in campo dallo staff di "Ye" e dagli organizzatori dell'evento. Kanye West si era detto pronto a trasformare la data londinese in uno "spettacolo all'insegna del cambiamento", dichiarandosi disponibile a incontrare i leader della comunità ebraica britannica per scusarsi di persona e "ascoltare".
Anche Melvin Benn, organizzatore del Wireless Festival, aveva lanciato un appello al perdono per il rapper 48enne. Tuttavia, il muro del governo è rimasto invalicabile. Il colpo di grazia al progetto è arrivato dal Premier Keir Starmer, che ha definito "profondamente inquietante" l'ipotesi di vedere West sul palco, spingendo gli sponsor principali a minacciare il ritiro dei finanziamenti.
La decisione di Londra ha immediatamente infuocato il dibattito in Italia, dove Kanye West è atteso per una performance il prossimo 18 luglio a Reggio Emilia. La data emiliana è ora finita al centro di una bufera politica e sociale che mette a rischio l'intera tappa europea del tour.

Le reazioni nel territorio reggiano sono durissime. L'ANPI e i sindacati chiedono a gran voce l'annullamento dell'evento, giudicando inaccettabile la presenza di un artista con tali posizioni in una città medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza.
Il figlio di Aldo Cervi (uno dei sette fratelli martiri della repressione nazifascista) ha invocato un intervento delle autorità per impedire l'esibizione al Campovolo.
Il caso West sta diventando un test diplomatico per diversi Paesi europei. Se la Gran Bretagna ha scelto la via della revoca del visto per motivi di ordine pubblico e decoro morale, in Italia la pressione sulle autorità locali e nazionali sta aumentando di ora in ora.
Dopo la cancellazione della kermesse britannica, il futuro dello show a Reggio Emilia appare quanto mai incerto.
@Redazione Sintony News