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7 Aprile 2026

Lunedì dell'Angelo nel caos: la nebbia paralizza l'aeroporto di Cagliari

Sette voli dirottati e uno scalo paralizzato proprio nel momento di massimo afflusso per i rientri delle festività

Non è stato il vento, ma una fitta e insolita coltre di nebbia a rovinare i piani di migliaia di viaggiatori nel giorno di Pasquetta. Le prime ore del mattino di lunedì 6 aprile sono state segnate da un improvviso blackout operativo all'aeroporto "Mario Mameli" di Cagliari-Elmas, dove la visibilità ridotta ai minimi termini ha reso impossibili le manovre di atterraggio.

Il bilancio della mattinata è pesante: sette voli dirottati e uno scalo paralizzato proprio nel momento di massimo afflusso per i rientri delle festività.

I disagi sono iniziati all'alba, quando i comandanti dei primi voli di linea hanno dovuto rinunciare all'atterraggio sulla pista di Elmas. La decisione, inevitabile per ragioni di sicurezza, ha portato al dirottamento verso l'aeroporto di Alghero-Fertilia, unico scalo alternativo in grado di accogliere il traffico deviato.

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A essere "trasferiti" nel nord Sardegna sono stati i passeggeri dei collegamenti provenienti da: Torino, Milano Malpensa e Bergamo, Bologna, Pescara, Pisa e Norimberga (unico volo internazionale coinvolto).

Per centinaia di persone, la destinazione finale si è improvvisamente spostata a oltre 250 chilometri di distanza, innescando la complessa macchina dei trasferimenti via terra verso il capoluogo.

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L'effetto domino non ha risparmiato chi era già in aeroporto pronto a partire. Se i decolli sono proseguiti regolarmente solo fino alle 8:55, subito dopo è scattato il blocco. La sala partenze del "Mameli" si è rapidamente riempita di passeggeri in attesa di notizie, molti dei quali hanno visto accumulare ritardi superiori alle tre ore.

Tra coincidenze perse e l'incertezza comunicata dai tabelloni luminosi, la mattinata è stata caratterizzata da forti tensioni e disagi organizzativi, tipici dei grandi nodi di traffico quando il meteo decide di non collaborare.

Secondo quanto comunicato dalla Sogaer, la società che gestisce lo scalo cagliaritano, il muro di nebbia ha iniziato a diradarsi intorno alle 9:30. Da quel momento, l'operatività è ripresa gradualmente, permettendo ai primi aerei di toccare terra e a quelli in sosta di decollare.

 

 

@Redazione Sintony News