
Non è stato il vento, ma una fitta e insolita coltre di nebbia a rovinare i piani di migliaia di viaggiatori nel giorno di Pasquetta. Le prime ore del mattino di lunedì 6 aprile sono state segnate da un improvviso blackout operativo all'aeroporto "Mario Mameli" di Cagliari-Elmas, dove la visibilità ridotta ai minimi termini ha reso impossibili le manovre di atterraggio.
Il bilancio della mattinata è pesante: sette voli dirottati e uno scalo paralizzato proprio nel momento di massimo afflusso per i rientri delle festività.
I disagi sono iniziati all'alba, quando i comandanti dei primi voli di linea hanno dovuto rinunciare all'atterraggio sulla pista di Elmas. La decisione, inevitabile per ragioni di sicurezza, ha portato al dirottamento verso l'aeroporto di Alghero-Fertilia, unico scalo alternativo in grado di accogliere il traffico deviato.

A essere "trasferiti" nel nord Sardegna sono stati i passeggeri dei collegamenti provenienti da: Torino, Milano Malpensa e Bergamo, Bologna, Pescara, Pisa e Norimberga (unico volo internazionale coinvolto).
Per centinaia di persone, la destinazione finale si è improvvisamente spostata a oltre 250 chilometri di distanza, innescando la complessa macchina dei trasferimenti via terra verso il capoluogo.
I passeggeri sn rientrati in mattinata a Cagliari con gli stessi aerei. Secondo i dati di Sogaer, la società di gestione dell'aeroporto "Mario Mameli", dalle 9.30 la situazione è tornata alla normalità, seppur con notevoli ritardi. Nessun problema, invece, per i voli in partenza. Sono tutti decollati regolarmente.
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