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7 Aprile 2026

Nuova evasione per il killer di Cadrezzate: nel 1998 uccise la famiglia. Ricerche anche in Sardegna

Elia Del Grande, il 50enne che nel 1998 sterminò la sua famiglia a Cadrezzate, è evaso dalla casa lavoro "Giuseppe Montalto" di Alba

È ancora una volta caccia all'uomo tra il Piemonte e la Lombardia. Elia Del Grande, il 50enne che nel 1998 sterminò la sua famiglia a Cadrezzate, è evaso dalla casa lavoro "Giuseppe Montalto" di Alba. L'uomo ha fatto perdere le proprie tracce nella giornata di Pasqua, approfittando di una misura di sicurezza meno restrittiva, e non ha fatto rientro nella struttura dove era ristretto in attesa di una valutazione sulla sua pericolosità sociale.

Le ricerche, coordinate dalle forze dell'ordine, si stanno concentrando con particolare intensità nel Varesotto, territorio d'origine dell'evaso dove in passato aveva già cercato rifugio e dove possiede ancora degli immobili.

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La storia criminale di Del Grande affonda le radici in uno dei fatti di sangue più cruenti della cronaca nera lombarda: la cosiddetta "strage dei fornai". Nel 1998, l'uomo uccise brutalmente il padre, la madre e il fratello. Dopo il triplice omicidio tentò una fuga disperata verso la Svizzera, ma venne intercettato e arrestato dalla polizia cantonale.

Dopo aver scontato oltre 26 anni di carcere, era tornato in libertà il 16 luglio 2023, sottoposto al regime di libertà vigilata. Tuttavia, il suo percorso di reinserimento è stato costellato da nuovi episodi di cronaca e violenza.

Nell'estate del 2023, Del Grande aveva scelto di trasferirsi a Telti, in Sardegna, per vivere con una donna di Olbia conosciuta anni prima. La sua presenza nelle campagne di Li Furreddi non era passata inosservata, scatenando presto tensioni con il vicinato.

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L'idillio gallurese si era interrotto bruscamente dopo la denuncia per un furto ripreso dalle telecamere e una serie di minacce e intimidazioni, culminate in lanci di pietre contro un vicino e il suo legale. Questi episodi avevano portato alla revoca della semilibertà e al suo trasferimento nel carcere di Bancali, a Sassari.

Quella di Pasqua non è la prima fuga spettacolare di Del Grande. Già il 30 ottobre 2025, l'uomo era riuscito a evadere dalla struttura di Castelfranco Emilia utilizzando il classico metodo delle lenzuola annodate per calarsi dalle mura. La fuga precedente è durata 13 giorni. Avvenuta il 12 novembre 2025 a Cadrezzate, grazie a un'operazione congiunta dei Carabinieri del ROS e della Compagnia di Gallarate.

L'attuale evasione riaccende il dibattito sulla gestione dei soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Del Grande si trovava ad Alba proprio in attesa di una nuova perizia psichiatrica e della decisione del magistrato di sorveglianza di Torino, udienza rimasta sospesa lo scorso 26 marzo.

Ora, il timore è che l'uomo possa tentare nuovamente di varcare il confine o di nascondersi in rifugi di fortuna nei boschi del varesino. Le autorità invitano alla massima cautela, ricordando che il soggetto è considerato estremamente pericoloso e incline a gesti impulsivi.

 

 

@Redazione Sintony News