
La rivoluzione dei social a pagamento segna un nuovo capitolo in casa Meta. L'azienda guidata da Mark Zuckerberg ha confermato ai microfoni di TechCrunch l'avvio dei test per Instagram Plus, una versione premium della celebre app fotografica che promette funzionalità avanzate per la gestione delle Storie e un'interazione più profonda con la propria cerchia di contatti.
Non si tratta di un servizio per aziende, ma di un pacchetto pensato per l'utente comune che desidera più controllo e, perché no, un pizzico di discrezione in più.

Il cuore di Instagram Plus risiede in una serie di strumenti finora inediti o limitati. Ecco le principali novità che gli abbonati stanno testando: la possibilità di guardare le Storie altrui senza che il proprio nome appaia nell'elenco dei visualizzatori.
La durata dei contenuti temporanei raddoppia, passando dalle canoniche 24 a 48 ore. Inoltre, sarà possibile visualizzare un'anteprima prima della pubblicazione e monitorare quante volte un utente specifico ha guardato il nostro contenuto.
Pagando l'abbonamento, la propria Storia verrà "spinta" in cima al feed dei follower, garantendo una maggiore copertura.

Superato il vincolo dell'elenco unico, gli utenti potranno creare infiniti gruppi personalizzati a cui destinare contenuti specifici.
A differenza del servizio Meta Verified (che in Italia costa tra i 14 e i 17 euro e offre la spunta blu e protezione dell'identità), Instagram Plus punta a una diffusione di massa con un prezzo aggressivo, stimato tra 1 e 2 euro al mese.
Attualmente il test è limitato a tre mercati pilota con tariffe localizzate: Messico: circa 1,88 € (39 pesos), Giappone circa 1,74 € (319 yen) e Filippine: circa 0,93 € (65 pesos).

Un dettaglio fondamentale: l'abbonamento non elimina gli annunci pubblicitari. Si paga per le funzioni extra, non per la pulizia del feed.
Con questa mossa, Meta segue le orme di competitor come Snapchat (con Snapchat+), Telegram, X e YouTube. L'obiettivo è chiaro: diversificare le entrate oltre il mercato pubblicitario tradizionale, intercettando quegli utenti disposti a spendere una piccola cifra mensile per avere vantaggi social, come l'invio di "super cuori" animati o strumenti di ricerca rapida tra i visualizzatori.
Al momento, Meta non ha rilasciato dichiarazioni su un possibile sbarco del servizio in Italia o negli Stati Uniti, limitandosi a monitorare i dati raccolti nei paesi asiatici e latini.
@Redazione Sintony News