News

Attualità
19 Marzo 2026

Stalking di gruppo, indagata la criminologa Roberta Bruzzone: atti trasferiti a Roma

La criminologa Roberta Bruzzone ha respinto le accuse

La criminologa Roberta Bruzzone risulta indagata insieme a tre collaboratori nell’ambito di un’inchiesta per stalking avviata dalla Procura di Cagliari. Al centro del procedimento vi sarebbero presunti comportamenti persecutori nei confronti della psicologa forense Elisabetta Sionis, consulente in diversi casi giudiziari e giudice onorario presso la Corte d’Appello del capoluogo sardo.

Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, la vittima insieme alla figlia minorenne — sarebbe stata oggetto per almeno tre anni di una serie di condotte vessatorie attribuite a più persone. Tra gli episodi contestati figurano attacchi ripetuti sui social network, contenuti offensivi e allusioni a sfondo sessuale, oltre alla diffusione di immagini manipolate e messaggi ritenuti minacciosi.

Roberta Bruzzone: come e perché sono diventata Criminologa Investigativa - Roberta  Bruzzone Criminologia

L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Gilberto Ganassi, si è conclusa lo scorso dicembre con la notifica dell’avviso di chiusura. Solo ora però emergono i dettagli, a seguito del trasferimento del fascicolo alla Procura di Roma per competenza territoriale.

Tra gli atti raccolti dagli investigatori figura anche un supporto digitale di notevoli dimensioni — un hard disk da due terabyte — contenente le trascrizioni di conversazioni tra gli indagati. Oltre a Bruzzone, risultano coinvolti Monica Demma, il biologo Giovanni Langella — noto per la gestione di un canale YouTube dedicato alla criminologia — e Marzia Mosca, conosciuta online con uno pseudonimo.

Dalle chat emergerebbe un linguaggio particolarmente aggressivo e denigratorio nei confronti della psicologa, con espressioni offensive e riferimenti personali ritenuti dagli inquirenti parte di una campagna persecutoria strutturata e continuativa.

Scuola per Genitori” di Confartigianato Cuneo. Grande successo di pubblico  a Mondovì per l'ultimo incontro con la nota criminologa Roberta Bruzzone –  Confartigianato Imprese Cuneo

In due lunghi post sui social e in un’intervista telefonica al quotidiano La Repubblica, Bruzzone si è difesa dagli attacchi di Sionis.

Si tratta di sei post in quattro anni. Parlare di atti persecutori mi sembra quantomeno eccessivo” ha spiegato Bruzzone, che ha poi continuato, spiegando le origini della vicenda.

“Si tratta di una vicenda molto complessa, che ha radici lontane nel tempo perché nasce dal tentato femminicidio di Valentina Pitzalis e dal processo per la morte di Manuel Piredda” ha chiarito l’opinionista, “posso dimostrare di essere dal 2019 oggetto di condotte diffamatorie e non ho nessun problema a portare tutto il materiale nelle sedi giudiziarie

L’inchiesta è ora nelle mani della magistratura romana, che dovrà valutare gli sviluppi e decidere gli eventuali passi successivi.

 

@Redazione Sintony News