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19 Marzo 2026

Venezia, maxifurto da Prada: rubate scarpe per migliaia di euro

Per garantirsi la fuga e rallentare i soccorsi, il commando ha sbarrato le vie d'accesso posizionando furgoni e auto trasversalmente sulla carreggiata

Un’operazione paramilitare, studiata nei minimi dettagli e portata a termine con una precisione chirurgica. Nelle prime ore di oggi, giovedì 19 marzo 2026, lo stabilimento Prada di Dolo è stato teatro di un maxifurto che ha fruttato a un commando organizzato centinaia di paia di calzature di lusso, per un valore commerciale stimato in diverse centinaia di migliaia di euro.

L’assalto è scattato intorno alle 4 del mattino. Il gruppo, composto secondo le prime indiscrezioni da sei o sette persone, ha agito con una strategia di accerchiamento tipica delle grandi rapine logistiche.

Maxi furto nello stabilimento di Prada nel Veneziano, rubate scarpe per  centinaia di migliaia di euro | La Nuova Venezia

Utilizzando alcuni veicoli come arieti, i malviventi hanno abbattuto l'ingresso principale dello stabilimento, aprendosi la strada verso i magazzini dove è custodita la merce pronta per la distribuzione.

Per garantirsi la fuga e rallentare i soccorsi, il commando ha sbarrato le vie d'accesso posizionando furgoni e auto trasversalmente sulla carreggiata. Tutti i mezzi utilizzati per il blocco sono risultati rubati nei giorni precedenti.

La pattuglia dei militari dell'Arma, giunta tempestivamente sul posto, è rimasta letteralmente intrappolata dalle barricate di lamiere. I carabinieri sono stati costretti ad abbandonare le auto di servizio e a proseguire a piedi nell'ultimo tratto, ma il ritardo accumulato ha permesso ai ladri di dileguarsi nel nulla.

Venezia, maxifurto Prada: centinaia di migliaia di euro

Gli investigatori hanno già provveduto ad acquisire le registrazioni del sistema di videosorveglianza della fabbrica e delle telecamere di sicurezza poste lungo le principali arterie della zona. Si cercano indizi sulla direzione di fuga e sulla targa dei mezzi "puliti" utilizzati per caricare la refurtiva dopo il trasbordo.

Centinaia di scarpe griffate, tra i prodotti più costosi e facilmente piazzabili sul mercato nero del lusso internazionale.

Le indagini ora proseguono a ritmo serrato per identificare i componenti del commando, mentre in tutta la regione è scattata la caccia ai furgoni sospetti.

 

 

@Redazione Sintony News