
Meryl Streep ha deciso di offrire una donazione superiore ai 10 milioni di dollari al Museo Nazionale sulla Storia delle Donne, istituzione con sede a Washington che, finora, ha operato in forma itinerante. L’attrice si unisce così ad altre personalità del mondo dello spettacolo, tra cui Fran Drescher e Gwyneth Paltrow, che hanno già espresso il loro sostegno al progetto.

Un gesto per le generazioni future
Il contributo di Meryl Streep, tra i più rilevanti ricevuti dal Museo Nazionale della Storia delle Donne, rappresenta un passo importante per la crescita dell’istituzione. L’attrice ha sottolineato il valore della memoria storica, affermando che essa non appartiene solo a chi la costruisce, ma anche a chi si impegna affinché venga tramandata. Ha inoltre dichiarato di essere orgogliosa di sostenere un’iniziativa fondamentale, affinché le future generazioni possano ereditare una narrazione completa e veritiera.
La donazione arriva in prossimità del 250° anniversario degli Stati Uniti, in un momento in cui i diritti delle donne affrontano diverse sfide. Nel comunicare il contributo, il museo ha evidenziato come il gesto dell’attrice rappresenti una fiducia concreta nel valore di amplificare la voce femminile.

La storia del museo
Fondato nel 1996, il Museo Nazionale della Storia delle Donne ha organizzato nel tempo numerose mostre, prevalentemente online, dedicate alle donne americane. Nel 2020 è entrato a far parte della rete dello Smithsonian ma, nonostante gli sforzi degli organizzatori e un ampio sostegno bipartisan, non dispone ancora di una sede fisica sul National Mall di Washington.
Tra le principali difficoltà emergono anche questioni politiche: recentemente, infatti, i Repubblicani hanno tentato di introdurre una disposizione anti-trans all’interno di un disegno di legge in discussione, destinato a stabilire la collocazione del museo accanto alle altre istituzioni dello Smithsonian nel centro monumentale della capitale.
Letizia Demontis