
Non ci saranno aule di tribunale né battaglie legali infinite per Manuela Arcuri e Giovanni Di Gianfrancesco. Dopo quindici anni di vita insieme, l’attrice simbolo della fiction italiana e l’imprenditore edile hanno scelto la via della negoziazione assistita, una procedura rapida e civile che mette la parola fine al loro matrimonio senza passare per un contenzioso giudiziario.
Secondo quanto trapelato e riportato da Il Messaggero, l'intesa è già stata depositata presso il Tribunale di Roma. Ora la palla passa al pubblico ministero degli affari civili, che dovrà confermare la congruità degli accordi, garantendo in primis il benessere del figlio undicenne della coppia, Mattia.

L'accordo economico appare solido e riflette il tenore di vita mantenuto dalla famiglia negli anni. I punti cardine prevedono il mantenimento: Di Gianfrancesco verserà una cifra mensile di 6.000 euro, oltre alla partecipazione alle spese ordinarie e straordinarie per il figlio.
Manuela Arcuri continuerà a risiedere nella villa di famiglia situata nel quadrante sud della Capitale.
È stato rispettato il regime di separazione dei beni che i due avevano già adottato al momento delle nozze.
Per quanto riguarda l'affido di Mattia, è stato optato per il regime condiviso, con collocamento prevalente presso la madre. Una scelta dettata anche dai frequenti impegni lavorativi dell'imprenditore, spesso diviso tra i cantieri di Roma e le attività a Dubai e Ibiza.
La rottura arriva come un fulmine a ciel sereno per i fan, considerando che solo nel luglio 2022 la coppia aveva rinnovato le promesse in Italia con un matrimonio da "mille e una notte" al Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano (già cornice delle nozze Cruise-Holmes e Hunziker-Ramazzotti), dopo il primo "sì" celebrato a Las Vegas nel 2013.
La crisi sarebbe esplosa circa sette mesi fa. Già tra settembre e ottobre, i profili social dell'attrice avevano iniziato a mostrare crepe nella narrazione familiare. Messaggi sibillini su concetti come lealtà e tradimento — "Chi ti ama veramente non ti usa, non ti ferisce, non ti tradisce" — avevano alimentato i sospetti di una rottura ormai insanabile.

Nonostante la fine dell'amore, il legame professionale sembra aver retto l'urto della separazione. Il prossimo 20 marzo uscirà nelle sale il film "Tradita", tratto dal romanzo di Maria Carboni. La pellicola vede la Arcuri protagonista e, curiosamente, segna il debutto cinematografico del figlio Mattia.
Il dettaglio più rilevante? Il film è prodotto proprio dalla società di Giovanni Di Gianfrancesco, a dimostrazione che, sebbene le strade sentimentali si siano divise, la stima lavorativa e l'impegno genitoriale restano il terreno comune su cui ricostruire il futuro. Se il Tribunale ratificherà l'accordo senza intoppi, la separazione sarà ufficiale entro poco più di un mese.
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