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14 Aprile 2026

Trump: "Non mi scuso col Papa, ha detto cose sbagliate"

La premier Giorgia Meloni: "Inaccettabili le parole di Trump contro il Papa"

Il duello a distanza tra la Casa Bianca e il Vaticano si trasforma in una crisi diplomatica globale. Dopo i durissimi attacchi di Donald Trump contro Papa Leone XIV, la tensione è uscita dai confini delle dichiarazioni social per investire gli equilibri del Medio Oriente e i rapporti con gli alleati europei.

Mentre il tycoon ribadisce di non avere alcuna intenzione di scusarsi, definendo "sbagliate" le posizioni del Pontefice, lo scacchiere internazionale reagisce con preoccupazione, temendo che lo scontro possa minare i fragili tentativi di pace tra Israele e Iran.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il Presidente americano ha rincarato la dose contro il Papa, etichettandolo come "debole sulla criminalità e pessimo in politica estera". Trump ha spinto la provocazione oltre il protocollo, sostenendo che Leone XIV dovrebbe essergli "grato" per la sua elezione, arrivando a dichiarare la sua preferenza per il fratello del Papa, Louis, descritto come "totalmente MAGA".

La replica di Leone XIV, affidata ai giornalisti, è stata improntata alla fermezza spirituale: "Non ho paura di lui. Il mio compito è parlare del Vangelo e della pace". Una linea che il Vaticano intende mantenere nonostante le pressioni della presidenza USA.

Inaspettatamente, il fronte della difesa del Papa si è allargato all'area mediorientale. Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha condannato ufficialmente gli insulti di Trump "a nome della grande nazione dell'Iran", una mossa che carica di ulteriore valore politico la figura del Pontefice in un momento di estrema tensione.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Anche in Italia la reazione è stata netta. La Premier Giorgia Meloni ha definito "inaccettabili" le parole del tycoon, segnando un momento di rara frizione tra l'attuale governo italiano e il leader dei repubblicani americani.

Le turbolenze tra Washington e la Santa Sede rischiano di riflettersi sul terreno bellico. Secondo quanto riportato dal Canale 12 israeliano, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu avrebbe avvertito che il cessate il fuoco con Teheran potrebbe essere messo in discussione "in brevissimo tempo".

L'instabilità dei rapporti tra Trump (principale alleato di Israele) e le autorità religiose e internazionali sembra aver indebolito la cornice dei negoziati. Nonostante il clima incendiario, resta aperta una sottile via diplomatica. È emersa nelle ultime ore l'ipotesi di una nuova sessione di colloqui tra Stati Uniti e Iran, che potrebbero tenersi già questo giovedì, nuovamente in territorio pakistano. 

 

@Redazione Sintony News