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25 Febbraio 2026

Sanremo, ecco come è andata la prima serata

L’omaggio a Vessicchio e la mitica signora Gianna, memoria del 2 giugno ’46

La 76ª edizione del Festival di Sanremo è partita martedì sera con tutta l’eleganza e la memoria che la kermesse sa evocare. Più che una gara, la prima puntata è stata un grande abbraccio alla storia musicale e culturale italiana — tra ospiti, omaggi, momenti insoliti e performance d’impatto. 

La serata si è aperta con un omaggio alla tradizione: la voce registrata di Pippo Baudo, simbolo storico della manifestazione, ha dato il benvenuto al pubblico, accompagnata dallo slogan “Perché Sanremo è Sanremo” che ha subito evocato l’identità e il peso storico del Festival. 

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Sul palco del Teatro Ariston, Carlo Conti ha fatto gli onori di casa accanto a Laura Pausini, al suo debutto come co-conduttrice sanremese, mentre l’attore Can Yaman — riconosciuto dal pubblico soprattutto per la fiction Sandokan — ha occupato il ruolo di co-conduttore speciale della serata. 

Subito dopo, il vincitore della passata edizione, Olly, è tornato in gara con la sua Balorda nostalgia, restituendo un’atmosfera di continuità e affetto dal pubblico. 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La prima parte della puntata è stata dedicata all’ascolto delle 30 canzoni in gara: ogni artista ha avuto il suo momento sul palco con il proprio brano inedito. Tra i più applauditi, le esibizioni di Fulminacci e Serena Brancale, quest’ultima visibilmente commossa mentre dedicava il suo pezzo alla memoria della madre. 

Un episodio che ha colpito il pubblico è stata la presenza di Gianna Pratesi, una donna di 105 anni salita sul palco per ricordare il suo primo voto nel 1946, simbolo dell’accesso delle donne alla partecipazione democratica in Italia. Il momento però è stato al centro di una piccola gaffe grafica quando nei pannelli LED è comparsa per errore la scritta “Repupplica”. 

La serata ha poi esploso energia e partecipazione con la performance di Tiziano Ferro, superospite musicale chiamato a celebrare i 25 anni del suo singolo di debutto con un medley dei suoi più grandi successi, incluso il nuovo brano Sono un grande, trasformando il Teatro Ariston per un attimo in un vero e proprio karaoke collettivo. 

Festival di Sanremo 2026 - Tiziano Ferro - Sono un grande - Video - RaiPlay

 

“Dirige l’orchestra Beppe Vessicchio”. Una frase entrata nel lessico collettivo del Festival torna nell’omaggio video al direttore d’orchestra scomparso lo scorso novembre. A pronunciarla, in un montaggio carico di memoria, sono le voci che hanno fatto la storia di Sanremo: Mike Bongiorno, Fabio Fazio, Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Gianni Morandi, Amadeus, lo stesso Carlo Conti. 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un altro momento significativo è stato quello con Kabir Bedi e Can Yaman, che hanno condiviso un siparietto simbolico ispirato a Sandokan, creando un ponte intergenerazionale tra passato e presente della cultura pop. 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Nel corso della serata, non sono mancati momenti ironici e piccoli imprevisti, come alcune critiche alla conduzione o alla grafica, e segmenti più leggeri che hanno contribuito a bilanciare un Festival che — pur celebrando la tradizione — non manca di sguardi verso il contemporaneo. 

Alla fine della maratona musicale, è stata diffusa la classifica provvisoria votata dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, con i cinque artisti più votati  Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e la coppia Fedez & Masini. 

 

 

 

 

@Redazione Sintony News