
Tra le produzioni più iconiche e longeve della televisione figura senza dubbio I Simpson. Dal debutto in prima serata nel 1989, la serie ideata da Matt Groening ha superato gli 800 episodi, raggiungendo la 37ª stagione e ottenendo la conferma fino alla 40ª. Eppure, l’ipotesi di una conclusione appare remota. Anzi, secondo lo showrunner Matt Selman, potrebbe non concretizzarsi affatto.
Intervistato da TheWrap, Selman ha spiegato che nei suoi piani non esiste un capitolo conclusivo, neppure al termine delle stagioni già annunciate. Circa un anno e mezzo fa è andato in onda l’episodio 36x01, “Il compleanno di Bart”, concepito come una parodia del classico finale: al suo interno sono stati concentrati tutti i possibili espedienti narrativi da “ultima puntata”, proprio per ribadire che non verrà realizzato un vero epilogo.

Per costruire quella storia, la produzione ha utilizzato anche l’intelligenza artificiale, immaginando scenari potenzialmente definitivi, come la morte del signor Burns o la chiusura del bar di Boe. L’intento, però, non era chiudere la narrazione, bensì ironizzare sull’idea di una conclusione ufficiale. In occasione del lancio, Selman aveva dichiarato al New York Post che proporre un addio sdolcinato e prevedibile, come spesso accade, sarebbe stato poco stimolante; meglio, quindi, estremizzare il concetto in chiave satirica.
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Lo showrunner ha inoltre chiarito che la struttura del racconto non prevede trasformazioni permanenti: i personaggi si “resettano” a ogni episodio, in un meccanismo simile a quello di Groundhog Day, senza esserne consapevoli. Anche qualora la produzione si interrompesse, l’ultima puntata sarebbe una storia come le altre, forse arricchita da qualche easter egg, ma priva di un saluto formale.
Nel tempo non sono mancate trame ambientate nel futuro, talvolta interpretate come possibili chiusure; tuttavia, il racconto è sempre ripartito da zero nell’episodio successivo. Le parole di Selman lo confermano: la fine dei Simpson, almeno per ora, resta lontana.
Letizia Demontis