
Un gravissimo incidente ha colpito la linea ferroviaria ad alta velocità Madrid-Andalusia nella serata di domenica 18 gennaio. Due treni sono deragliati nei pressi della stazione di Adamuz, vicino a Córdoba, causando almeno 39 vittime e 122 feriti. Quarantotto persone risultano ancora ricoverate: cinque sono minori e dodici si trovano in terapia intensiva. Al momento, 74 passeggeri sono già stati dimessi.
I soccorsi hanno lavorato per tutta la notte per liberare i passeggeri rimasti intrappolati tra le lamiere e trasferire i feriti negli ospedali della zona. Le autorità ferroviarie hanno avviato un’indagine per chiarire le cause del deragliamento. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che, secondo le verifiche in corso, non risultano cittadini italiani coinvolti, anche se le operazioni di identificazione non sono ancora concluse.
La circolazione ferroviaria tra Madrid e l’Andalusia è stata sospesa e la regione ha attivato il livello 1 di emergenza. Secondo una prima ricostruzione fornita da Adif, l’ente che gestisce la rete ferroviaria spagnola, un treno Iryo partito da Malaga con 317 persone a bordo è deragliato all’ingresso della stazione di Adamuz, invadendo il binario sul quale stava transitando un treno Alvia diretto a Huelva. L’ultima carrozza dell’Iryo si è ribaltata, intrappolando diversi passeggeri.
Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha definito l’incidente «inspiegabile», sottolineando che si è verificato su un tratto rettilineo di una linea recentemente rinnovata. Ha inoltre precisato che il treno Alvia è quello che ha riportato i danni più gravi, con i primi due vagoni precipitati in un terrapieno profondo circa cinque metri.
Letizia Demontis