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12 Gennaio 2026

Un centro per fermare la violenza prima che si ripeta: a Cagliari il CUAV – Progetto GAME

A Cagliari il Centro CUAV – Progetto GAME, un servizio dedicato agli uomini che hanno agito o rischiano di agire comportamenti violenti

Interrompere la violenza è possibile, ma richiede percorsi strutturati, competenze specifiche e assunzione di responsabilità. È con questo obiettivo che opera a Cagliari il Centro CUAV – Progetto GAME, promosso dall’associazione Donne al Traguardo, un servizio dedicato agli uomini che hanno agito o rischiano di agire comportamenti violenti, attivo in conformità al Decreto interministeriale del 22 gennaio 2025 e alle relative Linee guida nazionali.

Il centro non è uno spazio informale né un servizio di ascolto generico. Si tratta di un luogo in cui vengono proposti percorsi mirati e regolati, pensati per ridurre il rischio di recidiva e favorire un reale cambiamento dei comportamenti. L’accesso può avvenire sia su invio dei servizi territoriali o dell’autorità giudiziaria, sia in modo spontaneo: una possibilità importante per chi riconosce la necessità di fermarsi prima che la violenza esploda o si ripeta.

Il modello di intervento del CUAV – Progetto GAME si basa su una valutazione iniziale individuale, dalla quale prende forma un programma personalizzato. A seconda del livello di rischio e delle caratteristiche della persona, il percorso può svilupparsi attraverso il lavoro di gruppo, individuale o una combinazione dei due. Il gruppo rappresenta la modalità ordinaria di intervento ed è uno spazio strutturato, condotto da professionisti, in cui si lavora sul riconoscimento delle diverse forme di violenza – non solo fisica, ma anche verbale, psicologica e di controllo – sull’assunzione di responsabilità personale e sulla consapevolezza delle conseguenze sulle relazioni e sui figli.

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Accanto al gruppo, in alcuni casi è previsto un lavoro individuale, utilizzato quando il contesto gruppale non è temporaneamente praticabile o sicuro. Anche questo intervento ha obiettivi chiari e circoscritti: aumentare la consapevolezza delle proprie azioni, ridurre la negazione e la minimizzazione, riconoscere i segnali che precedono l’agito violento e migliorare la capacità di gestione delle emozioni. Non si tratta di un percorso di “benessere” generico, ma di un lavoro orientato alla prevenzione concreta della violenza.

Nel corso delle attività può emergere, per una parte degli uomini seguiti, la presenza di esperienze di trauma relazionale complesso. In questi casi, quando clinicamente indicato, il centro può integrare strumenti terapeutici specifici all’interno dei percorsi individuali, sempre in modo selettivo e monitorato, per ridurre le reazioni automatiche e aumentare la capacità di interrompere le sequenze che portano alla violenza.

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Il CUAV – Progetto GAME chiarisce anche ciò che non è: non è un servizio di mediazione di coppia, non giustifica né difende i comportamenti violenti e non rappresenta un’alternativa alla responsabilità giudiziaria. Il focus resta fermamente sul comportamento violento e sui fattori che ne aumentano il rischio.

Le sedi operative del centro si trovano a Cagliari, in viale La Plaia e in viale Trieste 138. Far conoscere l’esistenza di servizi come questo significa aprire uno spazio concreto di prevenzione: perché la violenza non è un destino inevitabile, ma un comportamento che può e deve essere fermato.

 

@Redazione Sintony News