
Non comincia nel migliore dei modi il girone di ritorno dei rossoblù: il Genoa di De Rossi vince 3-0 lo scontro diretto e aggancia i sardi in classifica a quota 19 punti. Liguri in vantaggio nel primo tempo grazie a Colombo, poi nella ripresa ci pensano Frendrup e Ostigaard ad arrotondare il punteggio.
Senza Mina, Pisacane rinuncia alla difesa a tre e schiera i suoi con un 4-3-3, affidando le chiavi dell'attacco a Luvumbo, Esposito e Kiliçsoy. Nel Genoa, Ellertsson vince il ballottaggio con Thorsby in mezzo al campo, mentre davanti confermatissima la coppia Vitinha-Colombo. L'avvio non è dei migliori e dopo soli sette minuti sembra di rivedere i fantasmi di Cremona: Malinovskyi verticalizza per Colombo, che entra in area e di sinistro disegna un diagonale imprendibile per Caprile. Fase difensiva a dir poco da rivedere, con Rodriguez che si perde letteralmente l'attaccante genoano. Il Cagliari, di fatto, si sveglia solo dopo una ventina di minuti ma col passare del tempo costringe i liguri a difendersi nella propria metà campo. Tuttavia, nelle varie occasioni create pecca di precisione (Adopo colpisce a metà con la nuca e non trova la porta, e pure Kiliçsoy di esterno destro non riesce a deviare nello specchio l'ottima palla messa in mezzo da Obert). La porta, invece, la trova Esposito al 40' con una gran punizione calciata di destro, ma Leali vola a deviare la minaccia in calcio d'angolo.
A inizio ripresa Pisacane sostituisce l'ammonito Rodriguez, accentra Obert e getta nella mischia Idrissi. Il Cagliari fatica a rendersi pericoloso e la prima occasione del secondo tempo è genoana: Colombo di testa costringe Caprile al miracolo, sulla respinta arriva per primo Ostigaard ma non trova la porta. Scampato il pericolo, tocca ai sardi mettere paura ai padroni di casa al 55', ma Luvumbo, lanciato in campo aperto, si presenta a tu per tu con Leali ma calcia incredibilmente addosso al portiere genoano. Il cronometro scorre e il tecnico dei sardi pesca dalla panchina: fuori Luvumbo, Esposito e Mazzitelli, dentro rispettivamente Gaetano, Zappa e Borrelli. Idrissi impegna Leali con un gran sinistro dalla distanza, mentre Caprile non può nulla sul mancino da fuori di Frendrup, deviato da Prati, che vale il raddoppio del Grifone. Cagliari in bambola, per il Genoa c'è tempo per il tris al 78', con Ostigaard (già in gol nella gara della Unipol Domus dello scorso novembre) che devia di schiena il cross su calcio piazzato di Martin dalla trequarti, mettendo fuori causa il portiere rossoblù.
Era uno scontro diretto molto importante in chiave salvezza, ma stavolta il Cagliari ha toppato clamorosamente, perdendo 3-0 e subendo l'aggancio in classifica da parte del Genoa di Daniele De Rossi. Decisive, in negativo, le solite amnesie difensive e lo scarso cinismo in zona-gol, perché i sardi hanno anche creato svariate occasioni, ma hanno peccato di precisione e quando hanno trovato lo specchio si sono dovuti arrendere alle parate dell'ottimo Leali. Il calendario ora prevede la difficile sfida interna contro la Juventus di Luciano Spalletti.
@Francesco Cucinotta