A distanza di 48 ore dalla pubblicazione del suo video riguardante l'assalto ai portavalori avvenuto sull'Aurelia, presumibilmente orchestrato da bande criminali sarde, Roberto Saviano torna a ribadire il proprio punto di vista. Le sue dichiarazioni hanno scatenato un acceso dibattito, tra critiche e apprezzamenti.
Saviano denuncia le reazioni indignate seguite alla sua analisi, evidenziando come il fenomeno della criminalità organizzata non possa essere taciuto. "Occuparsi di criminalità organizzata, in questo caso sarda, non significa parlar male di un territorio. Al contrario, illuminare il problema di un territorio significa essere leali verso di esso", afferma lo scrittore.
Nel suo intervento, Saviano respinge le accuse di diffamazione e ribadisce la necessità di affrontare apertamente il tema della criminalità in Sardegna. "Che forma di omertà nazionalistica è? Ogni volta che si parla di crimine, invece di dire 'Non parlare', si usa furbescamente 'Non diffamare!'. Ma bisogna raccontare un problema gigantesco".
Saviano richiama anche le dichiarazioni del procuratore generale di Cagliari, Luigi Patronaggio, che già nel 2024 metteva in guardia sulle attività criminali nell'isola: "Il fenomeno delle rapine non riguarda solo Sassari, ma investe tutta la Sardegna. Presenta alcune analogie con i vecchi sequestri di persona e mette a repentaglio la sicurezza pubblica, con connotati eversivi e antistatali". Per Saviano, il silenzio su questi aspetti è un errore che non fa che favorire la criminalità.
Le parole dello scrittore non sono piaciute a tutti. Gian Cristian Melis, sindaco di Desulo, ha espresso "amarezza" per le affermazioni di Saviano, ritenendo "un grave errore" il suo approccio. "Additare una comunità e dire 'I rapinatori sono arrivati da Desulo' senza fornire elementi concreti, avviando un processo social senza possibilità di contraddittorio, è grave", ha dichiarato Melis.
Mentre le critiche non sono mancate, molti utenti hanno invece difeso Saviano. "Era chiarissimo a cosa ti riferissi, da sardo non mi sento offeso", ha commentato un follower. "Noi sardi onesti vogliamo fuori il crimine", ha aggiunto un altro.
Saviano ha ricevuto anche il sostegno dell'influencer Danilo Contu, in arte 'Perché io contu', noto per i suoi video in lingua sarda. "Vorrei sapere esattamente cosa avrebbe detto di così scandaloso Roberto Saviano", ha dichiarato Contu in un video condiviso dallo scrittore campano.
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