La sua casa non è una cuccia, ma un intero paese. Olivia, un cane randagio di Lettomanoppello (Pescara), sta sfidando ogni ostacolo per tornare nel luogo dove è nata e cresciuta. Da quasi una settimana è in fuga, attraversando strade e città con un unico obiettivo: ricongiungersi con la sua comunità.
Olivia, un simil labrador di due anni, era stata catturata il 15 marzo per essere sterilizzata. Ma, invece di essere restituita al suo territorio, come previsto dalla normativa per i cani randagi non aggressivi, è stata portata per errore in un canile di Ortona (Chieti). Da lì, è riuscita a scappare, saltando una recinzione alta due metri e iniziando un lungo viaggio verso casa.
La fuga di Olivia è stata seguita e segnalata grazie agli appelli della Lida di Ortona, associazione animalista che monitora i suoi spostamenti per fornirle cibo e acqua. Il suo percorso l’ha portata da Ortona a Lanciano, poi a Castel Frentano, Orsogna e Guardiagrele, per poi proseguire in direzione di Francavilla al Mare lungo la strada della Val di Foro.
Ma la sua determinazione la espone a numerosi rischi. Il suo vagare tra strade trafficate può metterla in pericolo e creare situazioni di pericolo anche per gli automobilisti.
Nonostante gli sforzi dei volontari, Olivia è difficile da avvicinare e da catturare. È nata libera e, pur accettando il cibo dalle persone che l’hanno sempre accudita, non si lascia prendere. Tentativi di indirizzarla verso cortili o giardini con l’aiuto di carabinieri forestali e istruttori cinofili sono falliti.
Nemmeno le classiche tecniche di cattura sembrano funzionare come le gabbie trappola perché Olivia riesce a sfuggire, mentre la telenarcosi sarebbe troppo rischiosa, perchè potrebbe fuggire in un’area pericolosa prima che il narcotico faccia effetto.
Lida Ortona continua a lanciare appelli via social, chiedendo aiuto per trovare una soluzione sicura per riportare Olivia a Lettomanoppello. "Olivia non sa perché non ha più rivisto i luoghi familiari, i cani con cui viveva e le persone che si prendevano cura di lei", spiegano i volontari, preoccupati per la sua incolumità.
La speranza è che Olivia, con la sua determinazione e l’aiuto di chi la sta seguendo, possa finalmente tornare a casa, nel paese che ha sempre considerato la sua vera famiglia.
@Redazione Sintony News