E’ stata arrestata dai Carabinieri del ROS, e posta ai domiciliari Martina Gentile, 31 anni, figlia di Laura Bonafede, la maestra amica di Matteo Messina Denaro. Per l’ei l’accusa è di aver consegnato “pizzini” al boss con la figlia nel passeggino. L’accusa della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo è quella di favoreggiamento e procurata inosservanza di pena aggravati dalle modalità mafiose. Lo avrebbe incontrato ogni settimana. "E' come se fosse mia figlia, ha molto di me perché l’ho insegnata io, se vedessi il suo comportamento ti sembrerei io al femminile", diceva della Gentile il boss mafioso, quando era latitante.
Dai pizzini e da alcune intercettazioni risulterebbe che proprio la bambina nel passeggino sarebbe stata usata per allontanare i sospetti. Soprattutto quando la Gentile avrebbe dovuto consegnare i pizzini. Martina Gentile avrebbe fatto da tramite fra la madre e il latitante, consegnando i biglietti a un’altra donna, Lorena Lanceri, la vivandiera del boss arrestata a marzo assieme al marito. Gli scambi sarebbero avvenuti in uno studio di architettura di Campobello di Mazara dove lavoravano sia Martina Gentile che Lorena Lanceri. Questa mattina è stato perquisito lo studio, che è di un ex assessore all’Urbanistica del Comune di Campobello.
"L'operazione – come ricostruito dal comando del Ros - costituisce la prosecuzione dell'indagine che lo scorso 16 gennaio ha permesso al Ros di catturare a Palermo l'allora latitante". Lo scorso 13 aprile era stata arrestata anche Laura Bonafede, madre di Martina Gentile, con la stessa accusa. L'indagata, secondo la Direzione distrettuale antimafia, avrebbe consegnato dei messaggi diretti al boss mafioso Messina Denaro con la figlia nel passeggino. Sono attualmente in corso alcune perquisizioni in provincia di Trapani.
Redazione sintony.it