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29 Novembre 2023

Filippo Turetta: esclusa la perizia psichiatrica

Turetta non ha diagnosi pregresse di disturbi mentali, al momento non sussiste l'incapacità di intendere e di volere

Proseguono le indagini su Filippo Turetta, assassino di Giulia Cecchettin attualmente detenuto in carcere a Verona. Il procedimento penale è in corso, ma quando si tratta di crimini così efferati la paura è che la difesa usi la strategia di far passare l’imputato come incapace di intendere e di volere, e quindi non colpevole.

 

Omicidio Cecchettin. Filippo Turetta, si cerca un carcere con reparto per  protetti per evitare gesti autolesivi: potrebbe andare a Verona.  Premeditazione? Acquistò il nastro adesivo

 

In questo caso però, al momento si esclude la perizia psichiatrica per Turetta e quindi questo stratagemma non sarà possibile.  Turetta non ha infatti precedenti diagnosi di disturbi mentali e anche dai primi esami medici fatti al ragazzo in carcere, si esclude l’ipotesi dell’instabilità mentale.

Nel caso si dimostrasse che il giovane è perfettamente capace di intendere e di volere per lui si prospetta una pena elevatissima, cioè l’ergastolo. Non si esclude però completamente questa possibilità, infatti la difesa potrebbe presentare richiesta di perizia psichiatrica più avanti attraverso una consulenza di parte, affidata ad esperti, per raccogliere materiale utile sul ragazzo anche attraverso diversi incontri in carcere.

Turetta ha ammesso l’omicidio davanti al gip Benedetta Vitolo e si è detto "affranto" e pronto a "pagare" per le sue responsabilità. Si ritiene che la linea difensiva dell’avvocato Caruso sia in primo luogo di escludere la premeditazione e poi di tentare con la strategia dell’infermità mentale.

Se quindi nel processo fosse riconosciuta un'incapacità totale, Turetta verrebbe assolto per la non imputabilità, mentre con un “vizio di mente” parziale porterebbe ha uno sconto di pena.

 

Filippo Turetta, oggi incontro in carcere con i genitori. Improbabile  perizia psichiatrica in questa fase

 

I legali della famiglia di Giulia Cecchettin sono pronti a opporsi e ritengono che l’aggressione non sia stata causata da un “raptus” come Turetta sostiene ma ci sia stata la premeditazione.

Filippo Turetta ha dichiarato: "Sto cercando di ricostruire nella mia memoria le emozioni e quello che è scattato in me quella sera", e resta da capire se il giovane sarà disposto a un nuovo interrogatorio con il PM Andrea Petroni.

Nel frattempo, ancora nessun funerale per Giulia Cecchettin, il cui corpo deve essere ancora esaminato dal medico legale. La data verrà decisa dal papà Gino e il luogo scelto per i funerali sarà la Basilica abbaziale di Santa Giustina in Prato della Valle, a Padova.

@Redazione Sintony.it