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2 Giugno 2023

Festa della Repubblica 2023: quali sono i diritti degli animali?

E’ un giorno fondamentale della vita del Paese. Tuttavia, per i cittadini animali la strada verso la parificazione dei diritti è ancora lunga

Il 2 giugno si celebra la Festa della Repubblica Italiana. Giornata nazionale che ricorda la nascita della Repubblica con referendum del 1946. Si tratta del primo referendum a suffragio universale indetto in Italia. Questa giornata  ci parla di libertà di espressione e diritti. E parliamo proprio di questi ultimi, in linea con le tematiche a noi care: la salute e rispetto degli animali domestici.

 

 

A 76 anni di distanza dalla nascita della Repubblica  c’è ancora qualche cambiamento in materia di diritti degli animali. La strada però, sembra non essere tutta in salita. A che punto sono i diritti degli animali nella Repubblica italiana?

Gli animali chiaramente vanno rispettati, ma questo non deve essere messo in atto attraverso una visione antropocentrica. È chiaro che gli animali non hanno bisogno che sia protetto il loro diritto di lavorare, di associarsi, di professare la religione in cui credono per attenerci al dettato costituzionale, ma esistono quei diritti inviolabili che appartengono a tutti gli esseri senzienti. E gli animali, con il recepimento del Trattato di Lisbona, anche in Italia hanno assunto questa qualità, benché non esplicitata nell'ultima riforma costituzionale. Ci sono diritti assoluti, però, che non sono appannaggio di una singola specie, per capirci: come il diritto alla casa, che per un lupo significherà la libertà di vivere nel suo habitat.

 

APPROVATA LA LEGGE SUL RANDAGISMO IN CAMPANIA | Ordine dei Medici  Veterinari della Provincia di Benevento

 

Analogamente, anche il riconoscimento della pari dignità sociale e dell‘uguaglianza davanti alla legge sono riconoscimenti preclusi agli animali, i quali vengono trattati differentemente in base alla funzione che occupano nella nostra società. Ad esempio l'ordinamento italiano distingue gli animali d'affezione come cani e gatti dagli animali da reddito, come i cavalli e i maiali.  O pensiamo appunto alla fauna selvatica che ci impegniamo a tenere il più lontano possibile dalle nostre comunità che dovrebbe essere messa in atto per la tutela degli animali e per evitare pericoli alla nostra specie ma che invece, spesso, si trasforma in attività di soppressione o di privazione del "diritto alla loro casa" in favore della nostra.

 

Storia dei diritti animali: da Pitagora a oggi - Vegolosi.it

 

Nonostante questi paradossi la normativa italiana non ha ancora espresso le adeguate tutele per gli animali non umani, incluso il diritto alla salute. Anche, dal punto di vista della legge le cose stanno cambiando grazie a tre proposte di legge recentemente presentate alla Camera che, se amalgamate, potrebbero offrire maggiori garanzie agli animali italiani.

 

Animali d'affezione e coronavirus

 

Inoltre, il bonus per gli animali domestici riconosciuto nella Legge di bilancio 2022 ha innalzato la soglia per le cure veterinarie da 500 a 550 euro. In questo modo, però, la sanità animale si conferma ancora estremamente costosa e talvolta inaccessibile, mettendo in evidenza che la normativa nostrana ancora non ha espresso le adeguate tutele per i nostri fedeli compagni, come quella del diritto alla salute.

 

Diritti degli animali - Wikipedia

 

Alla falla sul diritto alla salute, si aggiunge anche quella legata alla questione del randagismo. Sebbene ci siano degli sforzi per cercare di arginare questo problema - e gli Stati Generali del Randagismo ne sono una prova - a oggi le politiche economiche non hanno ancora portato a una gestione sana del problema.

È evidente che ancora oggi c’è tanta strada da fare, anche se le acque cominciano a smuoversi. Speriamo che questa festa della Repubblica 2023 possa risvegliare la necessità di espandere a tutti il diritto alla salute. Il diritto alla vita.

Redazione sintony.it